Clima, "non c'è un piano B"

Greta Thunberg è a Milano per Youth4Climate, conferenza dei giovani attivisti climatici in risposta alla Pre-Cop26

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"Dai leader mondiali sentiamo solo parole, bla bla bla. Le emissioni continuano ad aumentare. Possiamo invertire questa tendenza, ma serviranno soluzioni drastiche". Con queste parole Greta Thunberg ha aperto martedì mattina a Milano Youth4Climate, la conferenza dei giovani sul clima, evento introduttivo alla pre-COP26, che anticipa a sua volta la grande conferenza in programma a Glasgow fra un mese.

Youth4Climate durerà tre giorni e permetterà a quattrocento giovani, due per ciascuno dei 197 paesi dell'Onu, di discutere con esperti su tutti gli aspetti della crisi climatica. All'inaugurazione la giovane attivista svedese ha affermato che sulle emissioni inquinanti un'inversione di tendenza è possibile "ma serviranno soluzioni drastiche. E dato che non abbiamo soluzioni tecnologiche, vuol dire che dovremo cambiare noi. Non possiamo più permettere al potere di decidere cosa sia la speranza.".

 

La manifestazione giovedì mattina si sovrapporrà alla Pre-Cop26, che inizierà quel giorno nello stesso centro congressi. I 400 giovani presenteranno le loro proposte alla presenza del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e del premier Mario Draghi, con la partecipazione da remoto del primo ministro britannico Boris Johnson e del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

La Pre-Cop26 continuerà fino a sabato, con la partecipazione di una cinquantina di ministri dell'ambiente che prepareranno l'aggiornamento degli impegni di decarbonizzazione dei singoli Stati nell'ambito dell'Accordo di Parigi. Le risoluzioni saranno poi adottate formalmente a Glasgow.

OCartu/ats
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