Un manifestante a Bogotà
Un manifestante a Bogotà (Reuters)

Colombia, continua la repressione

Fallisce il primo incontro fra Governo e Comitato nazionale di sciopero per mettere fine alle manifestazioni che hanno provocato almeno 47 morti

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Si è chiuso con un nulla di fatto un primo incontro esplorativo svoltosi lunedì nel palazzo presidenziale, chiamato Casa de Nariño, di Bogotà fra il presidente Ivan Duque e il Comitato nazionale di sciopero, per cercare di mettere fine a 13 giorni di manifestazioni e proteste che, secondo fonti di ONG colombiane, hanno causato la morte di almeno 47 persone e centinaia di persone scomparese.

Al termine dell'incontro, durato oltre tre ore, un portavoce del Comitato ha dichiarato ai giornalisti che "non c'è stata comprensione da parte del Governo" per le ragioni che hanno portato alla dichiarazione di uno sciopero nazionale il 28 aprile scorso.

I manifestanti erano scesi in strada per protestare contro contro la riforma fiscale annunciata dal Governo di Ivan Duque, nel frattempo ritirata dallo stesso capo di Stato. La riforma prevedeva un aumento generalizzato dell’IVA e un aggravamento delle tasse sui redditi della classe media.

ATS/YR
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