I controlli alla stazione centrale di Milano (keystone)

Coronavirus, si ferma tutta l'Italia

Il primo ministro Conte ha annunciato l'estensione a tutto il paese delle misure restrittive già valide per il nord - Stop a spostamenti, sport e scuole fino al 3 aprile

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Le misure restrittive per il contenimento del coronavirus già varate per la Lombardia e 14 province del nord, da domani, martedì, saranno valide per tutta l'Italia. Lo ha annunciato lunedì sera il premier Giuseppe Conte, spiegando che "non ci sarà più una zona rossa, ci sarà un'Italia 'zona protetta'".

 

Concretamente, questo significa che gli spostamenti saranno consentiti ovunque solo per motivi di lavoro o di salute, o per casi di necessità. Inoltre, gli assembramenti in locali aperti al pubblico saranno vietati. Il provvedimento, che è stato chiamato da Conte "Io resto a casa", sarà effettivo da martedì mattina e sarà valido fino al 3 aprile.

Anche la chiusura delle scuole e delle università sarà prorogata fino alla stessa data. Stop anche a tutti gli eventi sportivi, compreso il campionato di calcio.

 

"Siamo ben consapevoli di quanto sia difficile cambiare tutte le nostre abitudini", ha detto Conte prima di annunciare le misure. "Ma non abbiamo più tempo: c'è una crescita importante dei contagi e delle persone decedute. Quindi dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell'Italia e lo dobbiamo fare subito".

In Italia, il virus ha già contagiato circa 8'000 persone, circa 1'600 in più in sole 24 ore. I morti sono 463, la maggior parte dei quali (333) in Lombardia: regione dove l'epidemia sta mettendo fortemente sotto pressione il sistema sanitario.

 
eb
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