Il Dipartimento federale degli Esteri ha pubblicato questa settimana le nuove linee direttrici della sua politica sui diritti umani. Le priorità per la Confederazione restano la difesa della libertà d’espressione, la lotta contro la pena di morte e la tortura, la difesa delle minoranze. Ma nell’aggiornamento vengono definite anche nuove priorità, come la difesa dei diritti delle donne e il diritto alla digitalizzazione.
“I diritti delle donne erano già una priorità, ma ora diventano una parte centrale, perché sono tra i diritti più sotto pressione”, spiega al Radiogiornale della RSI l’ambasciatore Tim Enderlin, capo della Divisione Pace e diritti umani del Dipartimento federale degli Esteri. “La digitalizzazione non è nuova, ma il suo impatto sui diritti umani sì. Offre grandi opportunità, accesso all’informazione, trasparenza, partecipazione. Ma comporta anche rischi come sorveglianza eccessiva, la disinformazione e problemi generati dagli algoritmi”.
Il contesto in cui opera la diplomazia svizzera non è facile: forte polarizzazione, regressione democratica, diritto internazionale fragilizzato e conflitti nei quali i diritti umani sono costantemente violati. “Conflitti e diritti umani non possono essere separati. La Svizzera lavora per prevenire guerra e violenza. La sua arma è il dialogo: la stabilità passa per il rispetto dei diritti fondamentali che la Svizzera integra in tutto il suo lavoro nelle zone di crisi”, ha detto Enderlin.
La Svizzera è però anche mediatrice in molti conflitti e il rischio che i diritti umani vengano messi da parte in nome del negoziato è concreto. Una posizione che Enderlin rigetta: “No, non bisogna mettere i diritti umani da parte: ma è vero che in un processo di mediazione, quando si parla con tutti – anche con attori che sono evidentemente responsabili di gravi violazioni dei diritti umani – non è sempre facile. È quindi una questione delicata”. Non per questo il tema non viene trattato: si fa “in un modo che sia accettabile per gli interlocutori e che porti a risultati a lungo termine”.






