Mastodon è nato nel 2016 ma sta diventando popolare dopo l'acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk
Mastodon è nato nel 2016 ma sta diventando popolare dopo l'acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk

Ecco cos'è Mastodon, l'anti Twitter

Il social network senza pubblicità e basato su un software libero sta crescendo spinto dagli utenti in fuga da Elon Musk

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La paternità è tedesca, la data di nascita è il 2016, eppure solo questo lunedì il social network Mastodon è diventato un tema di attualità ed ha scalato la classifica dei temi di tendenza su Twitter. Ironia della sorte, l’improvvisa popolarità della rete creata dal 24.enne Eugen Rochko con lo scopo di mettere a disposizione degli utenti del web “una rete social di microblogging decentralizzato”, è legata proprio all’acquisizione del social dei cinguettii da parte del visionario imprenditore Elon Musk. Un affare da 44 miliardi che secondo il patron di Tesla ha lo scopo di liberare Twitter dalla gabbia e mettere a disposizione di tutti un social dove c'è "libertà di parola".

Ed ecco che l’antagonista Mastodon (letteralmente: mammut) con le sue applicazioni per iOS e Android fresche di aggiornamento, inizia a guadagnare registrazioni. Attualmente ci sono circa 4,4 milioni di utenti sommando i vari nodi, contro i 217 milioni attivi di Twitter. Come spesso accade in queste situazioni, in molti tentano il passaggio da un social all'altro seguendo l'onda o il passaparola, ma restano poi delusi dall'assenza di contatti o riferimenti già conosciuti. Era successo con i ripetuti allarmi legati alla privacy di Whatsapp.

Diversamente da altri social media, Mastodon non si fonda sull’operatività di un server centrale, bensì su più nodi di collegamento – per esempio geografici o linguistici – che alla registrazione presentano comunque delle regole di uso e dei temi banditi (ad esempio, per l’italiano, l’apologia del nazismo e del fascismo). Se un utente non è d’accordo con determinate regole, può scegliere di collegarsi a un server diverso e più adatto alle proprie esigenze. Inoltre Mastodon afferma di non profilare gli utenti per indirizzare messaggi pubblicitari o contenuti mirati, e di disporre di un maggior numero di moderatori. Inoltre è possibile correggere ciò che si pubblica.

Nell’uso Mastodon si rivela molto simile a Twitter, ci sono account da seguire, nella timeline scorrono le principali notizie, è possibile rilanciare o mettere un like – una stella – a dei post. Una traduzione automatica è annunciata a breve. Trattandosi di un software libero basato sul web, alla sua evoluzione e crescita possono contribuire direttamente gli utenti più pratici. Per esempio, aggiungendo nuovi nodi all’infrastruttura che idealmente somiglia molto a una federazione di micro social collegati fra loro. Persino l’ex presidente USA Donald Trump ha fatto sviluppare il proprio social network Truth Social sulla base di Mastodon.

Antonio Civile - @antoniocivile@mastodon.uno
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