Il Parlamento europeo riunito a Strasburgo
Il Parlamento europeo riunito a Strasburgo

Energia russa, "subito stop alle importazioni"

Il Parlamento europeo approva a larga maggioranza una risoluzione – L’embargo deve ancora essere discusso dai Governi dei paesi membri

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Il Parlamento europeo ha votato oggi, giovedì, a favore di una risoluzione che chiede l’embargo immediato e totale per le importazioni di petrolio, carbone, combustibile nucleare e gas provenienti dalla Russia, in risposta all’invasione dell’Ucraina.

La risoluzione – approvata da 513 eurodeputati contro 22 e 19 astensioni – esprime la posizione dell’emiciclo, ma non è vincolante: mira piuttosto a indirizzare le scelte di Bruxelles e dei paesi membri. La Commissione europea aveva comunque proposto già martedì scorso ai 27 paesi membri della UE di accentuare le sanzioni contro Mosca, bloccando gli acquisti di carbone russo che rappresenta il 45% di quello importato, nonché di chiudere i porti alle navi in provenienza dalla Federazione russa.

Il Parlamento chiede tuttavia di spingersi oltre, ma un embargo concreto sulle fonti energetiche verrà discusso lunedì durante una riunione dei ministri europei degli affari esteri. Berlino ha però già espresso chiaramente la sua reticenza.

Il petrolio russo rappresenta il 25% del totale delle importazioni e il gas quasi la metà (45%).

Con questa risoluzione, gli eurodeputati chiedono inoltre di “d’intensificare la consegna d’armi all’Ucraina” e di estromettere la Russia dal sistema finanziario internazionale SWIFT, nonché di vietare il trasporto stradale e marittimo di merci verso il paese.

 
AFP/ludoC
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