Almeno 16 persone sono morte e una ventina sono rimaste ferite negli incendi che stanno devastando in modo particolare due regioni del sud del Cile - Ñuble e Biobío - e che hanno costretto oltre 50’000 persone a evacuare dalle loro case, hanno annunciato domenica le autorità.
L’area maggiormente colpita dai roghi si trova circa 500 chilometri a sud di Santiago. Il presidente Gabriel Boric ha decretato lo stato di catastrofe naturale. Le fiamme hanno raggiunto anche zone abitate, come i comuni di Penco e Lirquen, dove vivono oltre 60’000 abitanti e dove si conta il maggior numero di sfollati.
Non è la prima volta in questi ultimi anni che il Paese sudamericano è confrontato all’emergenza incendi. Il 2 febbraio del 2024, diversi focolai in prossimità di Viña del Mar, a nord-ovest della capitale, avevano provocato la morte di 138 persone.

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Notiziario 18.01.2026, 14:00
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