La sede del ministero della sicurezza pubblica dell'autoproclamata repubblica
La sede del ministero della sicurezza pubblica dell'autoproclamata repubblica (keystone)

Esplosioni in Transnistria, Moldavia preoccupata

Detonazioni nell’autoproclamata repubblica, la cui natura non è stata accertata, scatenano il timore dell’estensione del conflitto in corso in Ucraina

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La presidente della Moldavia Maia Sandu ha convocato per oggi, martedì, il Consiglio di sicurezza nazionale dopo che una serie di esplosioni nella regione separatista filorussa della Transnistria hanno scatenato il timore che il conflitto in Ucraina possa estendersi al piccolo paese dell'Europa orientale. La leader moldava terrà una conferenza stampa dopo la riunione sulla sicurezza.

In mattinata, due esplosioni hanno danneggiato una torre radio e lunedì le autorità separatiste hanno riferito di un attacco con granate contro un edificio ufficiale nella capitale regionale Tiraspol. Entrambi gli incidenti non hanno provocato vittime.

La Transnistria, la cui autoproclamata indipendenza non è riconosciuta dalla comunità internazionale, si è separata dalla Moldavia dopo una breve guerra civile in seguito al crollo dell'Unione sovietica. Il territorio, con una popolazione di circa 500'000 abitanti, è fortemente dipendente dalla Russia, che fornisce gas gratuito e ha schierato 1500 militari.

 

A essere colpito dalle esplosioni è stato il centro di trasmissione della radio russa, riferisce l’agenzia russa TASS.

Ieri, lunedì, le autorità di questa autoproclamata repubblica avevano inoltre affermato che la sede del Ministero della sicurezza pubblica era stato teatro di un attacco con un lanciagranate, che anche in questo caso non ha prodotto vittime.

Le esplosioni, delle quali non si conosce l’origine, stanno scatenando preoccupazioni in Moldavia, che teme ora di poter essere vittima anch’essa dell’offensiva militare russa.

Cremlino: "Preoccupati, evitare scenario che ci obblighi a intervenire"

 Il Cremlino "segue da vicino" la situazione nella Transnistria, i cui ultimi sviluppi destano "preoccupazione". Lo fa sapere il portavoce del Cremlino, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa ufficiale russa Tass. Non sono al momento in programma contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e la presidente della Moldavia Maia Sandu, precisa il Cremlino. Successivamente, il Ministero degli esteri ha sottolineato che "la Russia vuole evitare uno scenario che la obblighi a intervenire in Transnistria".

Il reportage dalla Moldova

Il reportage dalla Moldova

TG 20 di giovedì 31.03.2022

Agenzie/ludoC
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