Familiari e vittime di metodi di lavoro e dell'uso di materiali nocivi
Familiari e vittime di metodi di lavoro e dell'uso di materiali nocivi (kezstone)

Eternit, "reati prescritti"

Roma, di fronte alla Cassazione l'accusa chiede l'annullamento della condanna a 18 anni di Schmidheiny

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Il sostituto procuratore della Cassazione ha chiesto di dichiarare prescritto il processo Eternit, apertosi mercoledì a Roma, e, conseguentemente, di annullare la condanna a 18 anni di carcere inflitti in secondo grado all'unico imputato, Stephan Schmidheiny.

I fatti risalgono al 1966 e dunque a molto tempo fa, ha ricordato il magistrato, ammettendo che, se la precrizione non risponde alle esigenze della giustizia, è anche vero che non bisogna piegare il diritto alla giustizia. Il giudice, soggetto alla legge, deve sempre scegliere il diritto, ha concluso. Il verdetto sarà probabilmente emesso la prossima settimana.

Il magnate svizzero era stato giudicato colpevole il 3 giugno 2013 dalla Corte d'appello di Torino.

ANSA/dg

Dal TG20:

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