Il palazzo che ospitava vari media colpito dall'aviazione israeliana
Il palazzo che ospitava vari media colpito dall'aviazione israeliana (keystone)

Gaza, colpita sede di AP e Al Jazeera

Missili pure su un campo profughi, dieci morti. Fra le vittime anche otto bambini - Continua anche la pioggia di razzi sul sud di Israele

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Dieci membri della stessa famiglia, due donne e otto bambini, sono morti sabato mattina nei bombardamenti dell'aviazione israeliana sulla Striscia di Gaza. Dei missili hanno colpito la loro abitazione nel campo profughi di Al Shati, distruggendola.

Palestinesi fra le macerie di un edificio colpito dai bombardamenti su Gaza
Palestinesi fra le macerie di un edificio colpito dai bombardamenti su Gaza (keystone)

Nel pomeriggio è poi stato colpito, ed è crollato, anche un edificio di una dozzina di piani che ospitava gli uffici, fra gli altri, dell'agenzia di stampa Associated Press e di al Jazeera. Nell'imminenza dell'attacco - preannunciato dall'esercito con un'ora di anticipo - era stato evacuato. Il CEO dell'AP si è detto "scioccato" e "inorridito" dal gesto compiuto da Israele, che ha accusato Hamas di usare il medesimo stabile come base di supporto per farsi scudo con i civili. L'episodio è stato condannato anche dalla Casa Bianca, secondo la quale "la sicurezza dei media è essenziale".

 

L'esercito di Tel Aviv ha dal canto suo annunciato di aver compiuto almeno cinque raid nel corso della notte, mirando al quartier generale di un comandante di Hamas e ad alcuni dei siti da dove il movimento islamico - dopo alcune ore di quiete - continua a far piovere razzi verso il sud dello Stato ebraico, e in particolare sulle città di Ashkelon ed Ashdod, ma anche su Beer Sheva e Sderot.

Il lancio di alcuni razzi dalla Striscia di Gaza
Il lancio di alcuni razzi dalla Striscia di Gaza (keystone)

Da lunedì ne sono stati lanciati oltre 2'300  - per la maggior parte intercettati dal sistema difensivo Iron Dome - con un bilancio salito ora a 10 morti e oltre 500 feriti, dopo che l'episodio di Al Shati è stato "vendicato" con una nuova serie di razzi sui dintorni di Tel Aviv. Sul fronte palestinese, invece, le cifre aggiornate a sabato mattina parlano ora di 139 morti, di cui 39 bambini, e un migliaio di feriti.

Intanto è arrivato a Tel Aviv l'inviato del presidente Usa Joe Biden Hady Amr, vice sottosegretario di Stato per le questioni che riguardano Israele e palestinesi. Amr incontrerà entrambe le leadership con l'obiettivo di ridurre la tensione tra le parti. Venerdì si era aperto un terzo fronte nelle violenze che vedono da giorni opposti israeliani e palestinesi. Delle manifestazioni in Cisgiordania sono degenerate in un duro scontro con l’esercito israeliano, in cui sono rimasti uccisi dieci palestinesi e oltre 150 sono stati feriti.

RG 12.30 del 15.05.2021 L'intervista di Gabriele Fontana a Chris Hanger del Comitato internazionale della Croce Rossa, raggiunto a Tel Aviv
RG 12.30 del 15.05.2021 L'intervista di Gabriele Fontana a Chris Hanger del Comitato internazionale della Croce Rossa, raggiunto a Tel Aviv
 

"Soffrono soprattutto i civili"

"La situazione è difficile e pericolo. A Gaza e anche in Israele sono soprattutto i civili a soffrirne e questo ci preoccupa molto", ha raccontato al Radiogiornale Chris Hanger del CICR, raggiunto a Tel Aviv. "A Gaza ci sono problemi supplementari per le scuole, gli ospedali e le forniture di elettricità". "Non c'è ancora una penuria di prodotti sanitari, ma alla luce di quanto abbiamo visto in occasione dei conflitti precedenti bisogna aspettarsi che ci sarà a breve". Il delegato lancia quindi un appello alle parti in causa affinché perlomeno riducano le ostilità.

La testimonianza da Tel Aviv

La testimonianza da Tel Aviv

TG di sabato 15.05.2021

 
Missili su Gaza

Missili su Gaza

TG di sabato 15.05.2021

 
ATS/ANSA/pon
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