Gli USA non ci stanno, chiesta la confisca della petroliera (keystone)

Grace 1, nuova confisca

Le autorità USA chiedono il fermo della petroliera iraniana, dopo il via libera da parte di quelle britanniche, per frode e riciclaggio di denaro

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Il Dipartimento di giustizia USA ha emesso un mandato per la confisca della petroliera iraniana Grace 1, appena rilasciata dalle autorità di Gibilterra, sulla base di violazioni legali che includono la frode bancaria e il riciclaggio di denaro.

Il sequestro dell'imbarcazione avvenuto lo scorso 4 luglio da parte della marina militare britannica era motivato dall'accusa di aver trasportato greggio in Siria, pertanto è stata sottoposta alle restrizioni imposte dalle sanzioni europee.

Il rilascio da parte inglese è avvenuto dietro precise garanzie. "Notiamo - ha scritto il Ministero degli esteri britannico il 15 agosto - che il Governo di Gibilterra ha ricevuto assicurazioni dall'Iran che la Grace 1 non andrà in Siria. L'Iran deve attenersi alle assicurazioni fornite. Non staremo a guardare e non permetteremo all'Iran - o a chiunque - di eludere le essenziali sanzioni dell'UE nei confronti di un regime che ha usato armi chimiche contro la propria gente".

Ora giunge la notizia di questo nuovo blocco da parte delle autorità statunitensi, le quali spiegano che la confisca riguarda il petrolio e i 995'000 dollari a bordo della nave che, affermano, ha cercato di accedere illegalmente al sistema finanziario americano per sostenere le consegne illegali alla Siria da parte del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica.

ATS/sdr
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