Immagine d'archivio (©Keystone)

Hacker cinesi nei guai negli USA

Sono accusati di aver preso di mira società che stanno lavorando a vaccini per il covid-19

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Gli Stati Uniti accusano due hacker cinesi di aver rubato segreti commerciali e preso di mira le società che stanno lavorando a vaccini per il Covid-19. Nel mirino sono finite le aziende in 11 paesi con gli hacker che hanno tentato di rubare terabyte di dati. Lo afferma il Dipartimento di Giustizia, secondo quanto riferito dai media americani.

Già la scorsa settimana l'allarme era stato lanciato con una dichiarazione congiunta diffusa dal National Cyber Security Centre di Londra (Ncsc) e condivisa con le agenzie d'intelligence alleate statunitense (Nsa) e canadese. Una dichiarazione nella quale si parlava del tentativo della Cina di carpire segreti sui prototipi di vaccino anti-Covid attraverso un gruppo di hacker ribattezzati 'APT29' e noti fin dal 2014 ai servizi occidentali anche con i nomi di 'Dukes' o 'Cozy Bears'.

I due pirati informatici cinesi ora individuati dal Dipartimento di giustizia americano sono Li Xiaoyu, 34 anni, e Dong Jiazhi, 33 anni, e porterebbero avanti una campagna di hackeraggio da oltre dieci anni. Rischiano oltre 40 anni di carcere. I Paesi a cui avrebbero rubato dati e informazioni sul vaccino sono Australia, Belgio, Germania, Giappone, Lituania, Olanda, Spagna, Corea del Sud, Svezia e Regno Unito. Tra gli obiettivi presi di mira nel corso degli anni aziende hi-tech, software di giochi online, industrie per la produzione dell'energia solare, aziende farmaceutiche e del settore della difesa.

Condividi