Bombardamenti israeliani su Gaza in risposta al lancio di missili da parte di Hamas (keystone)

"Hamas è parte del popolo palestinese"

Medio Oriente, intervista al professor Khaled Al-Hroub: "Con l’offensiva il movimento islamista vuole acquisire legittimità"

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Quello che sta avvenendo in Medio Oriente “non è un conflitto tra Hamas e Israele, ma tra palestinesi e Israele”: ne è convinto Khaled Al-Hroub, professore alla Northwestern University del Qatar, che ai microfoni della RSI spiega che tutto è iniziato quando le forze di sicurezza israeliane hanno sparato sui palestinesi a Gerusalemme Est, non a Gaza. “I palestinesi di Gerusalemme, d'Israele e della Cisgiordania sono tutti coinvolti in questo conflitto”.

Le ostilità, da due settimane a questa parte, sono però soprattutto tra Hamas e lo Stato ebraico. Il primo ha lanciato migliaia di razzi verso Israele, che a risposto bombardando la Striscia di Gaza. Il movimento islamista Hamas, considerato organizzazione terroristica dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea (ma non dalla Svizzera), “è parte della popolazione palestinese”, spiega ancora il professor Al-Hroub: “Spesso i media in occidente parlano di Hamas come fosse arrivato da un altro pianeta, invece è un'organizzazione che si è evoluta nel corso di molti anni, nato come movimento radicale in risposta all'occupazione israeliana. Se Hamas dovesse scomparire oggi o domani, ci sarebbe un altro gruppo palestinese probabilmente ancora più radicale perché la radice di questa situazione è l'occupazione".

Decine di raid israeliani su Gaza

Decine di raid israeliani su Gaza

TG 20 di lunedì 17.05.2021

 

ANP in Cisgiordania, Hamas nella Striscia di Gaza

Come nasce Hamas e come si è evoluto dopo avere vinto le elezioni nel 2006 ed essere diventato forza politica-militare di governo nella Striscia di Gaza? “Hamas emerge nel 1987 come movimento palestinese di resistenza – ci risponde il professor Khaled Al-Hroub – Con il fallimento del processo di pace avviato nel 1993 con gli accordi tra OLP e Israele, Hamas ha raccolto la frustrazione dei palestinesi proponendosi come alternativa di resistenza. A causa della situazione sul terreno il sostegno per Hamas è cresciuto negli anni fino alla vittoria elettorale. Quindi oggi abbiamo due geografie palestinesi, l'Autorità nazionale palestinese (ANP) in Cisgiordania e Hamas nella Striscia di Gaza."

Hamas tuttavia non sembra essersi fatto scrupoli nel mettere a repentaglio la vita dei civili a Gaza, lanciando razzi verso Israele in risposta alle proteste palestinesi a Gerusalemme Est. Tuttavia, secondo l’esperto, sono i palestinesi di Gerusalemme ad aver chiesto aiuto, sia all’ANP, sia a Hamas. “L'ANP si è limitata a dichiarazioni di sostegno ed è stata percepita come impotente, Hamas ha dato invece aiuto militare anche rispondendo alle pressioni proveniente da Gaza".

Legittimità politica attraverso gli attacchi

Con questa offensiva, inoltre, Hamas ha valutato di poter acquisire legittimità, sostiene ancora il professore. “Un calcolo forse cinico (vista la risposta militare ampiamente prevedibile dello Stato ebraico, ndr.), ma va inquadrato nella prospettiva più ampia di Hamas che vede quanto accade oggi solo come una tappa nella resistenza contro l'occupazione, un processo lungo".

Inoltre, il presidente dell’ANP Mahmoud Abbas ha deciso di rinviare le elezioni palestinesi, che vedevano Hamas in testa nei sondaggi: “Quando Hamas ha visto che ottenere legittimità politica con il voto non era più sul tavolo, forse ha pensato di poterla avere con l'azione militare".

Il ruolo del Qatar

Il professor Al-Hroub conclude spiegando che il Qatar, paese nel quale insegna, potrebbe ospitare colloqui e mediare tra Hamas, Israele e gli Stati Uniti: “Il Qatar ha buone connessioni con tutte le parti implicate, incluso Giordania e Egitto. Ha giocato lo stesso ruolo con i Talebani nel conflitto in Afghanistan: svolge un ruolo di diplomazia soft nella regione".

Intervista raccolta da Manjula Bhatia
Versione web: ludoC

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