L'attivista Joshua Wong ha criticato la decisione di rinviare le elezioni a Hong Kong (Keystone)

Hong Kong, rinviate le elezioni

La governatrice Carrie Lam spiega che il Covid-19 è la causa della scelta, ma insorgono gli attivisti pro-democrazia che non potranno candidarsi

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

La governatrice di Hong Kong Carrie Lam ha annunciato venerdì che le elezioni politiche del 6 settembre sono state rinviate a causa dell'emergenza legata al Covid-19. Lam, in conferenza stampa, ha parlato di una "situazione grave della pandemia" nell'ex colonia britannica, aggiungendo di avere "il sostegno nell'adozione di questa difficile decisione" del Governo centrale di Pechino. "È la decisione più difficile degli ultimi sette mesi".

Giovedì dodici attivisti pro-democrazia di Hong Kong, tra cui Joshua Wong, avevano ricevuto nei giorni scorsi la lettera di squalifica dai funzionari elettorali per "mancanza di requisiti" ed erano stati esclusi dal voto.

Joshua Wong ha scritto su Twitter venerdì che la Cina segnala "un totale disprezzo per la volontà degli abitanti di Hong Kong, calpesta l'autonomia della città e tenta di mantenere il potere legislativo della città sotto il suo controllo". Wong, uno degli attivisti più noti, ritiene che la squalifica di "quasi tutti i candidati democratici sia la più grande repressione di sempre" nei confronti dei movimenti democratici della città, che nel novembre scorso avevano ottenuto un trionfo alle elezioni distrettuali e speravano di approfittare di quello slancio proprio per tale occasione.

AFP/ATS/EnCa
Condividi