I fratelli El Bakraoui (in nero) e il misterioso terzo uomo, ancora latitante
I fratelli El Bakraoui (in nero) e il misterioso terzo uomo, ancora latitante (keystone)

I kamikaze erano fratelli

Erano già noti alle autorità belghe. Continua intanto la caccia al terzo uomo, l'artificiere del gruppo

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I due kamikaze che si sono fatti saltare in aria martedì all’aeroporto di Bruxelles Zaventem sono stati identificati: si tratta dei fratelli Khalid e Ibrahim El Bakraoui, già noti alle autorità per episodi di banditismo, non legato al terrorismo.

Il terzo uomo (in alto) sarebbe l'artificiere del gruppo
Il terzo uomo (in alto) sarebbe l'artificiere del gruppo (keystone)

Uno dei due, stando al sito belga RTBF, avrebbe preso in affitto sotto falsa identità, l’appartamento di Forest dove ha avuto luogo lo scontro a fuoco con la polizia lo scorso 15 marzo, che ha portato alla fuga e poi alla cattura, tre giorni dopo, di Salah Abdeslam.

Caccia al terzo uomo

Continua intanto la caccia al terzo uomo, che compare nelle immagini di videosorveglianza dello scalo belga in compagnia dei fratelli. Si tratta, stando ad alcuni media locali, di Najim Laachraoui, 24 anni, artificiere del gruppo. Tracce del suo DNA sono già state trovate in due covi dei terroristi negli scorsi giorni, come pure su due cinture esplosive usate negli attentati di parigi dello scorso 14 novembre: una allo Stade de France e l'altra al Bataclan.

Ricordiamo che gli attacchi all'aeroporto e nella metropolitana della capitale belga hanno portato alla morte di oltre 30 persone. Un bilancio probabilmente destinato ad aggravarsi, poiché alcuni dei 250 feriti versano in gravi condizioni.

Aiuto da Israele

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha nel frattempo offerto l'aiuto del suo paese e "la cooperazione nella guerra al terrore" in una conversazione telefonica con il suo omologo belga Charles Michel, durante la quale ha anche presentato le condoglianze di Israele. I due premier dovrebbero incontrarsi prossimamente.

Un minuto di silenzio

Il presidente della regione di Bruxelles Rudi Vervoort ha invitato la popolazione della capitale via Twitter a osservare un minuto di silenzio mercoledì a mezzogiorno.

A questo parteciperà anche la famiglia reale belga, che si recherà, insieme al premier Michel, in zona Rond-Point Schuman, nel cuore delle istituzioni europee.

ats/ansa/mrj

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