Sono stati impiegati sei aerei, di cui cinque Rafale (foto)
Sono stati impiegati sei aerei, di cui cinque Rafale (foto) (keystone)

"IS, bersaglio distrutto"

Raid francesi in Siria: Hollande conferma l’impiego di cacciabombardieri contro i miliziani jihadisti

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L’aviazione francese ha distrutto completamente domenica mattina un campo d’addestramento dei militanti dell’autoproclamato Stato islamico (IS) a Deir el-Zor, nell’est della Siria. Lo ha comunicato il presidente François Hollande a New York, a margine dei lavori dell’Assemblea generale dell’ONU. Nei bombardamenti sono stati impiegati sei aeroplani, di cui cinque cacciabombardieri Rafale.

I bersagli sono stati identificati grazie ai voli di ricognizione e alle informazioni fornite dalla coalizione internazionale contro i miliziani jihadisti.

 

Hollande non ha dal canto suo né smentito né confermato la notizia di Le Monde, secondo cui le forze aeree dell’esagono avrebbero colpito lo scorso 24 settembre la città di al-Raqqa, nel centro della Siria, considerata la capitale vera e propria dello Stato islamico.

Miliziani dell'IS in corteo ad al-Raqqa
Miliziani dell'IS in corteo ad al-Raqqa (keystone)

Si è trattato del primo attacco aereo organizzato dalla Francia, il cui scopo è distruggere le basi dell’IS. L’Eliseo potrebbe procedere con nuovi bombardamenti nelle prossime settimane.

Il 7 settembre Hollande annuncia raid aerei contro l'IS

REUTERS/ludoC

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