Un operatore davanti al reattore danneggiato della centrale nucleare di Fukushima
Un operatore davanti al reattore danneggiato della centrale nucleare di Fukushima (keystone)

"Il Governo paghi per Fukushima"

Un tribunale giapponese ha condannato anche il gestore della centrale nucleare per il disastro del 2011

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Il Governo nipponico e il gestore della centrale nucleare di Fukushima, la Tokyo Electric Power (Tepco), dovranno pagare i danni a 3'800 cittadini, coinvolti nell'incidente del marzo 2011. La delibera della Corte distrettuale di Fukushima prevede un pagamento di 500 milioni di yen, l'equivalente di circa 3,7 milioni di franchi. Si tratta della terza sentenza contro la Tepco.

A distanza di sei anni dal disastro, sono ancora 55`000 le persone sfollate a Fukushima e nelle regioni adiacenti.

Fukushima è tristemente famosa per la catastrofe verificatasi l’11 marzo 2011, quando un devastante tsunami con onde alte fino a 40 metri, generato da un sisma del nono grado della scala Mercalli, colpì la centrale nucleare, causando diverse esplosioni e una successiva contaminazione radioattiva dell’area circostante. Nella catastrofe generata dal terremoto morirono quasi 20'000 persone. Altre decine di migliaia hanno poi dovuto abbandonare la zona a causa delle radiazioni.

ATS/M. Ang.

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