In Germania gli uomini tra i 17 e i 45 anni devono ottenere un’autorizzazione delle forze armate (Bundeswehr) per soggiorni all’estero superiori a tre mesi.
Lo prevede una modifica alla legge sulla leva entrata in vigore il primo gennaio, quasi senza dibattito pubblico, e che riguarda diversi milioni di persone. La notizia, riportata da Frankfurter Rundschau e rilanciata dallo Spiegel, è stata confermata dal ministero della Difesa all’agenzia di stampa Dpa e ha scatenato diverse polemiche nel Paese, soprattutto sui social.
In teoria, stando alla riforma, per lasciare il Paese oltre i tre mesi è necessario ottenere il via libera del competente centro della Bundeswehr. Tuttavia, Berlino prova a smorzare le polemiche. “Sarà chiarito con disposizioni amministrative che l’autorizzazione si considera concessa finché il servizio militare resta volontario”, ha spiegato un portavoce del ministero.
Le istruzioni operative non sono però ancora state adottate, lasciando per ora in vigore la norma nella sua formulazione più restrittiva. Secondo la Frankfurter Rundschau, la misura, rimasta finora poco nota, ha scatenato appunto un acceso dibattito nel Paese, amplificato anche sui social media.
Il ministero assicura comunque che, proprio perché la leva non è obbligatoria, le autorizzazioni “devono in linea di principio essere concesse”. Il ritorno dell’attenzione sulla normativa arriva in un contesto di crescente sensibilità per la sicurezza europea, riemersa dopo l’invasione russa dell’Ucraina, che ha riportato al centro del dibattito anche il tema della coscrizione obbligatoria.

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Notiziario 04.04.2026, 20:00
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