Un’esplosione è avvenuta nella tarda serata di ieri, venerdì, in un centro filo-israeliano nei Paesi Bassi, nella città di Nijkerk, senza causare feriti. Lo ha riferito la polizia, che ora sta dando la caccia a un uomo vestito di nero visto piazzare un ordigno davanti all’edificio. Al momento dell’esplosione, che ha provocato danni limitati, nessuno si trovava all’interno dello stabile che ospita l’associazione “Cristiani per Israele”. Le autorità hanno aperto un’inchiesta sull’accaduto e sono alla ricerca di testimoni.

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Notiziario 04.04.2026, 15:00
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L’episodio si inserisce in una serie di attacchi simili registrati nel mese di marzo nei Paesi Bassi e nel vicino Belgio contro obiettivi legati alla comunità ebraica, tra cui una scuola e una sinagoga, che hanno accresciuto le preoccupazioni per l’antisemitismo in seguito alla guerra in Medio Oriente. L’organizzazione senza scopo di lucro ha espresso “shock” per l’accaduto, sottolineando che “i danni sono limitati ma l’impatto significativo”, anche perché l’episodio è avvenuto alla vigilia della Pasqua.
Ambulanze incendiate a Londra: tre giovani incriminati
Intanto due giovani di 19 e 20 anni e un minorenne di 17 sono stati incriminati nell’ambito dell’inchiesta dell’antiterrorismo per gli incendi dolosi appiccati ad ambulanze della comunità ebraica lo scorso 23 marzo a Londra.
I tre, arrestati mercoledì, compariranno oggi al tribunale di Westminster. Sono accusati di “incendio doloso con rischio per la vita”, riferisce la polizia. Quattro ambulanze dell’organizzazione ebraica Hatzola, che gestisce un servizio di emergenza volontario, erano state incendiate nel quartiere di Golders Green, nel nord-ovest di Londra, senza causare feriti. Altri due uomini erano già stati arrestati il 25 marzo e successivamente rilasciati su cauzione.










