Il caso Matzneff fa discutere

Una psicanalista, una storica e la fondatrice di un'associazione di aiuto ai pedofili descrivono lo scrittore francese processato per apologia della pedofilia

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Erano gli anni dell'"interdit d'interdire", quei libertari settanta nei quali proibire era "da poliziotti o da fascisti" e sembravano offrire la copertura perfetta a Gabriel Matzneff.

È allora che la fama di dello scrittore apertamente pedofilo inizia a crescere. Il suo pamphlet "I minori di 16 anni" fa scandalo, ma sollecita anche una parte di società che stava riposizionando i paletti di sessualità e morale dopo gli anni di De Gaulle. Così le sue storie di sesso con bambini e adolescenti, in Francia o in Asia, sono scambiate da molti per gesti rivoluzionari, all'avanguardia della nuova società.

Matzneff è alla moda: il presidente Mitterand gli telefona per avere sue notizie, lo stilista Yves Saint Laurent paga la camera d'hotel dove oramai vive e incontra le sue amanti minorenni. Ma proprio in quella stanza Matzneff porterà anche la quattordicenne Vanessa Springora, senza sapere che, trenta anni dopo, sarà proprio lei a segnare la sua caduta con un libro, anche quello autobiografico, come i suoi.

Francia, scrittore pedofilo a processo

Francia, scrittore pedofilo a processo

TG 20 di mercoledì 12.02.2020

 

"Consentement", uscito a gennaio 2020, è il racconto spoglio, lucido e senza rancore dell'adolescente raggirata e abusata dallo scrittore. Le sue 80'000 copie vedute in qualche settimana hanno di colpo gettato un fascio di luce sulla parte di storia fino ad ora sconosciuta: quella delle vittime del pedofilo. 

Alcuni l'hanno definita la #MeToo della letteratura. In ogni caso, Matzneff ha perso gli appoggi influenti del mondo della politica e della cultura, si è rifugiato in Italia e sarà giudicato per apologia di pedofilia nel settembre 2021.

Ne parliamo con Latifa Bennari, la cui denuncia lo ha portato in tribunale, Anne Claude Ambroise, autrice della "Histoire de la pédophilie": XIXe-XXe siècles, e con la psicanalista Élisabeth Roudinesco.

Davide Mattei
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