Germania un anno di coalizione

TG 20 di giovedì 08.12.2022

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz (keystone)

Il primo anno di Scholz, "bilancio positivo"

Il cancelliere (che guida la coalizione SPD, Verdi e FDP) ha ricordato che nel 2022 sono stati varati "i più grandi pacchetti di aiuti nella storia della Germania"

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Quello che va a concludersi è stato un anno di grandi cambiamenti, anche per la Germania. "Siamo riusciti a trovare soluzioni per i problemi, in una situazione difficile per il nostro Paese. E abbiamo dimostrato che la Germania è in grado di agire". Così oggi (giovedì) a Berlino il cancelliere tedesco Olaf Scholz, commentando il primo anno del suo Governo, quella che viene chiamata la coalizione "semaforo" per via dei colori dei partiti che la compongono: il cancelliere è socialdemocratico (rosso) e governa con i liberali (giallo) e i verdi.

Scholz ha detto che si è trattato di un anno "estenuante" e ha sottolineato di aver parlato consapevolmente di una "svolta epocale" dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.  "Abbiamo dovuto prendere molte, moltissime decisioni per far sì che le conseguenze di questa guerra possano essere affrontate in Germania e in Europa, e per sostenere l'Ucraina", ha detto Scholz.

Il cancelliere ha ricordato che nell'ultimo anno sono stati varati "i più grandi pacchetti di aiuti nella storia del nostro Paese" e sono state date risposte importanti sul tema energia, come il prolungamento temporaneo del nucleare e i nuovi terminal GNL. Scholz ha poi ringraziato tutti per l'aiuto ricevuto fino ad ora, inclusi i presidenti dei Länder.

L'anno della coalizione "semaforo"

Il Governo Scholz avrebbe voluto essere un ritorno alla normalità. Un ritorno alla normalità politica (dopo gli anni delle grandi coalizioni dell’era Merkel), un ritorno alla normalità sociale (con la fine dell’emergenza Covid-19). Ma i piani di rilancio e di riforme dell’inedita alleanza tra socialdemocratici, verdi e liberali si scontrano presto con la realtà delle truppe russe mobilitate ai confini dell’Ucraina.

Il cancelliere vola a Mosca, si siede all’ormai celebre tavolo di Vladimir Putin, fiducioso di poter influenzare il corso degli eventi.

L’invasione  poche settimane dopo costringe il Governo tedesco a rivedere gli strettissimi legami storici, politici e soprattutto energetici con Mosca. È quello che gli osservatori hanno definito il momento più alto del primo anno dell’era Scholz. Sicuramente il più applaudito. Il cancelliere si presenta al Bundestag e proclama una svolta epocale Per la Germania. Il paese d’ora in poi sarà più attivo per la sicurezza europea, anche sul piano militare.

Il suo impegno sul fronte ucraino si scontra però con lunghi dibattiti interni. Sull’approvvigionamento energetico, dopo l’abbandono del progetto Nord Stream 2, sulla fornitura di armi a Kiev.

Scontri che si ripropongono anche per quanto riguarda il futuro delle centrali nucleari, e per gli investimenti della Cina in Germania, a partire dal porto di Amburgo.

I 200 miliardi di aiuti alla popolazione tedesca fanno storcere il naso agli alleati europei, a partire dalla Francia. Il rapporto tra Berlino e Parigi, in tempi recenti non è mai stato così gelido.

I critici, anche interni, lo accusano di non ascoltare nessuno, lui stesso in un video pubblicato sul sito della cancelleria, trae un bilancio positivo del primo anno di Governo. Stando ai sondaggi delle ultime settimane la maggioranza dei tedeschi non è d’accordo con lui.

TG/T. Paggini/ATS/M. Ang.
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