I tre leader sono fiduciosi
I tre leader sono fiduciosi (keystone)

Il "semaforo" è acceso

Accordo preliminare fra SPD, FDP e Verdi in vista della formazione di una nuova coalizione in Germania, che dovrà prendere corpo entro Natale

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Tre settimane dopo le elezioni legislative e dieci giorni dopo aver iniziato a discutere, SPD, liberali e Verdi sono più vicini alla formazione di una nuova coalizione di Governo, che manderebbe all'opposizione la CDU dell'ex cancelliera Angela Merkel. "Siamo convinti di poter concludere un accordo ambizioso e sostenibile", ha detto il candidato socialdemocratico alla cancelleria Olaf Scholz, annunciando un'intesa preliminare da lui definita "un ottimo risultato".

 

Sia la FDP che i socialdemocratici e i "Grüne" sottoporranno l'esito dei colloqui esplorativi ai rispettivi organi di partito competenti, fra domenica e lunedì. Ottenuto il via libera, si entrerà nel vivo, affrontando uno per uno i punti del programma. Il varo del cosiddetto "semaforo" (dai rispettivi colori dei tre partiti, rosso, giallo e per l'appunto verde) non è quindi ancora certo, anche se quanto già concordato pare promettente. Sul tavolo per i negoziati approfonditi a partire dalla prossima settimana c'è "una proposta di riforma e progresso che farebbe del prossimo decennio un decennio di rinnovamento", ha dichiarato la copresidente ecologista Annalena Baerbock.

Fra quanto concordato, vi sono la rinuncia ad aumentare le imposte (pretesa dai liberali) ma anche l'impegno a creare un margine di manovra finanziario per investimenti nella protezione del clima senza violare il freno all'indebitamento. L'uscita dal carbone dovrebbe essere anticipata al 2030 (ora è fissata al 2038). Il salario minimo verrà aumentato a 12 euro. In questo caso il partito di Christian Lindner ha dovuto fare concessioni. Le pensioni inoltre non saranno ridotte.

La coalizione a tre viene vista di buon occhio dalla popolazione (62% di favorevoli secondo un sondaggio). Un nuovo Governo è atteso inoltre con impazienza dall'UE: i Ventisette temono una fase di paralisi se nel Paese più forte dell'Unione dovesse prolungarsi il vuoto di potere. Scholz punta a un'entrata in funzione entro Natale.

AFP/Reuters
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