La cancelliera tedesca Angela Merkel sui luoghi del disastro (keystone)

"Immagini spettrali, più impegno sul clima"

Angela Merkel: "È terribile non trovo le parole giuste" - Oltre 180 morti tra Germania e Belgio, ma il delfino della cancelliera ride sui luoghi del disastro

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"La lingua tedesca non conosce parole per esprimere la devastazione che c'è qui", così Angela Merkel, dopo aver affrontato, a tratti mano nella mano con la presidente della Renania-Palatinato, Malu Dreyer, i luoghi della catastrofe. La cancelliera tedesca non nasconde di essere scossa dal paesaggio"surreale, spettrale" segnato dall'alluvione e poi ammette: "Serve una politica che si occupi di più del clima di quanto è stato fatto negli ultimi anni".

Un ponte devastato in Germania
Un ponte devastato in Germania (Keystone)

Dopo quattro giorni dall'inizio delle forti piogge che hanno messo in ginocchio decine di comuni nei Laender della Renania-Platinato e del Nordreno-Vestfalia, la Germania piange 157 vite perdute, e ancora si cerca un numero imprecisato di dispersi. In Europa i morti sono almeno 188, aggiungendo le 31 vittime del Belgio.

La situazione in Germania e Austria

Merkel ha visitato la cittadina di Schuld, nel'Ahrweiler, epicentro del disastro con 110 vittime e 670 feriti. Nel Nordreno-Vestfalia il bollettino più aggiornato ha segnalato 46 morti, fra cui 4 vigili del fuoco. Una tragedia provocata dal fatto che, nel giro di 24 ore, sono venute giù masse d'acqua di una portata che in genere viene raggiunta nel giro di uno/due mesi. Le condizioni del tempo nell'ovest sono però migliorate, permettendo un abbassamento del livello dell'acqua. Resta tuttavia l'allerta alla diga dello Steinbach, sotto osservazione da giorni, nel timore che possa cedere. L'allarme non è ancora rientrato.

Le inondazioni nella zona di Erftstadt-Blessem, in Germania
Le inondazioni nella zona di Erftstadt-Blessem, in Germania (keystone)

Da sabato le enormi masse d'acqua provocate dallo straripamento dei fiumi stanno mettendo a dura prova anche altre regioni: l'alta Baviera, la Sassonia, e il Tirolo austriaco. Con forti danni, in altre città prese d'assalto dall'acqua, come il caso di Hallein, alle porte di Salisburgo. In Tirolo le tempeste hanno causato inondazioni e alcune frane. Diverse strade sono chiuse e il collegamento ferroviario è interrotto su più tratte. I fiumi sono al limite della loro portata e in alcuni punti sono usciti dagli argini.

Esondazioni anche nella Repubblica Ceca e in Polonia

Nel nord della Repubblica Ceca, la scorsa notte tempeste e forti piogge hanno causato esondazioni e disagi, costringendo decine di persone a lasciare le loro case. Inondazioni e frane si sono registrate anche nel sud della Polonia.

Italia: colpita Palermo

Forti piogge hanno interessato anche Palermo, dove i pompieri sono intervenuti a bordo di gommoni per mettere in salvo i cittadini isolati dalle inondazioni.

La situazione in Svizzera

Intanto si sta lentamente allentando, a nord delle Alpi, la tensione sul fronte delle inondazione. Nel corso della notte tra sabato e domenica il livello dei laghi è sceso, specialmente nel canton Berna e nella Svizzera centrale. È quindi migliorata la situazione dei laghi dei Quattro Cantoni, di Bienne e di Thun, dove l'Ufficio federale dell'ambiente ha abbassato il grado di allerta da 5 a 4 (da lunedì sarà di nuovo permessa la balneazione). Fanno però eccezione il lago di Neuchâtel, che in 24 ore è salito di 12 centimetri raggiungendo i 430,70 metri sul livello del mare, e quello di Morat, le cui condizioni rimangono critiche. Autorità e polizia rinnovano gli appelli alla prudenza ed esortano a non sottovalutare i rischi nei pressi delle rive.

La stuazione sulle sponde di Yverdon (Keystone)

La polemica: "Germania e Belgio sapevano dal 10 luglio"

I Governi non avrebbero tenuto conto dell'allerta sull'acqua alta: a denunciarlo è l'idrologa Hannah Cloke, dalle pagine del Times, che parla di un "enorme fallimento di sistema". Cloke sostiene che i Governi della Germania e del Belgio sapessero dal 10 luglio dell'acqua alta, e dei punti critici che questa avrebbe toccato, grazie al sistema di avvertimento Efas.

La Merkel: "Aiuti immediati"

Intanto, la locomotiva tedesca intende affrontare la gravità del momento con tutta la sua forza: "Siamo nelle condizioni di reagire finanziariamente a stretto giro. La Germania è uno Stato forte", ha sottolineato la Bundeskanzlerin che già mercoledì, in consiglio di gabinetto, discuterà lo stanziamento di aiuti immediati, e predisporrà un piano per la ricostruzione dei Laender colpiti dall'emergenza. "Siamo al vostro fianco, come Stato e come regione".

Scholz: per ponti, strade e case serviranno miliardi

Dalle pagine della Bild am Sonntag è stato invece il ministro delle finanze Olaf Scholz a concretizzare la portata degli aiuti: "Nell'ultima alluvione furono necessari oltre 300 milioni di euro. In questa occasione ne serviranno certamente altrettanti", ha spiegato. E per riparare ponti, strade e case distrutte, ha concluso, l'esperienza insegna che la spesa sarà di "miliardi".

Una strada sommersa in Germania
Una strada sommersa in Germania (Keystone)

Merkel, il clima e le elezioni tra due mesi

La cancelliera ha assunto anche un altro impegno: "Abbiamo visto con quanta violenza possa agire la natura", ha detto. "Noi contrasteremo questa violenza nel breve, nel medio e nel lungo periodo", è la promessa, che va ricondotta anche al contesto elettorale. Questa alluvione di portata storica avviene a due mesi dalle elezioni che segneranno l'inizio di una nuova epoca in Germania, e i conservatori della CDU e della CSU hanno come principali avversari nella corsa proprio i Verdi, spinti dall'emergenza ambientale negli ultimi anni, anche se attualmente in difficoltà.

Armin Laschet ride (nel tondo, sullo sfondo) mentre il presidente tedesco Steinmeier parla delle vittime dell'alluvione
Armin Laschet ride (nel tondo, sullo sfondo) mentre il presidente tedesco Steinmeier parla delle vittime dell'alluvione

Intanto Armin Laschet, presidente della CDU - partito di Angela Merkel - e candidato alla cancelleria, che sabato si era recato insieme al presidente della Repubblica Steinmeier sui luoghi del disastro, durante la conferenza stampa é inciampato in una clamorosa gaffe. È infatti scoppiato a ridere e domenica ha dovuto scusarsi.

 
ANSA/ATS/M.Ang/FaDa
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