Il presidente statunitense Donald Trump (keystone)

Impeachment al via il 4 dicembre

Fissata la prima udienza della messa in stato di accusa del presidente USA. Trump invitato a comparire con i suoi avvocati

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La commissione giustizia della Camera, al Congresso americano, ha fissato per il 4 dicembre la sua prima udienza nell'ambito dell'indagine per l'impeachment, la messa in stato di accusa del presidente statunitense Donald Trump per le presunte pressioni esercitate sul presidente ucraino Volodimir Zelenskij affinché riaprisse le indagini sul rivale politico di Trump, il democratico Joe Biden, usando come leva il blocco degli aiuti militari americani e un invito alla Casa Bianca.

Il presidente della commissione, Jerrold Nadler, attraverso una lettera, ha invitato Trump e i suoi legali a comparire all'udienza. La Casa Bianca ha tempo fino al primo dicembre per rispondere.

I capi di accusa contro Trump

La commissione giustizia è quella in cui saranno votati gli articoli per l'impeachment. I democratici stanno già preparando il rapporto per la definizione dei capi d'accusa, che potrebbero spaziare dalla corruzione all'abuso di potere e all'ostruzione della giustizia.

"I presidenti non sono re o sovrani"

L'ex consigliere legale della Casa Bianca, Donald McGahn, dovrà testimoniare al Congresso nell'ambito dell'inchiesta sull'impeachment. Lo ha stabilito un giudice federale del District of Columbia, che ha accolto la richiesta del democratici alla Camera. I dem vogliono sentire McGhan sui presunti sforzi di Trump per ostacolare le indagini del Russiagate, condotte dall'ex procuratore speciale Robert Mueller.

Respinta la tesi dei legali dell'amministrazione Trump, secondo cui i consiglieri del presidente godono di un'assoluta immunità e non possono parlare delle questioni relative al loro incarico, potendo quindi rifiutare di presentarsi davanti al Congresso. Ci si attende ora che il Dipartimento di giustizia presenti ricorso.

"I presidenti non sono dei re, dei sovrani e non hanno il potere di ostacolare la testimonianza dei propri consiglieri", afferma il giudice federale, respingendo le motivazioni della Casa Bianca definite "infondate e non sostenibili".

Il Trump furioso

"Mi piacerebbe che Mike Pompeo, Rick Perry, Mick Mulvaney e molto altri testimoniassero sulla bufala dell'impeachment", "una truffa dei democratici che non porterà da nessuna parte. Ma quello che è accaduto a me non dovrebbe mai più accadere ai futuri presidenti": così twitta Trump, sottolineando come lui sta "lottando per i futuri presidenti", riferendosi ai giudici che hanno negato che l'inquilino della Casa Bianca abbia il potere di fermare le testimonianze dei suoi funzionari.

 

ATS/M. Ang.
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