I bombardamenti statunitensi in Venezuela e la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro potrebbero provocare una “catastrofe” senza precedenti in America Latina, ha dichiarato mercoledì il viceministro degli Esteri colombiano in un’intervista all’AFP.
“Se ci sarà una crisi umanitaria di grande portata, l’impatto, la devastazione, saranno impossibili da contenere. Parliamo di una catastrofe che l’America Latina non ha mai conosciuto”, ha affermato Mauricio Jaramillo. La Colombia e gli Stati Uniti sono alleati economici e militari chiave nella regione, ma le loro relazioni sono attualmente ai minimi.
La Colombia e il suo presidente di sinistra Gustavo Petro hanno criticato con insistenza sia il dispiegamento navale statunitense attorno all’America Latina, sia i bombardamenti di imbarcazioni presentate da Washington come vettori di droga. Ha denunciato con forza l’operazione chirurgica condotta da truppe statunitensi il 3 gennaio sul suolo venezuelano per portare via con la forza Maduro e la first lady, Cilia Florés.
Mercoledì, i colombiani sono scesi in piazza a Bogotà e in tutto il Paese in risposta alle accuse mosse da Trump, presentando la mobilitazione come una difesa della sovranità nazionale. Petro ha partecipato alla manifestazione tenutasi a Bogotà.
A Cúcuta, località al confine con il Venezuela, i cittadini sono scesi in strada per inviare messaggi chiari a Donald Trump. “Pensa di possedere il mondo”, ha detto una donna durante una manifestazione in città, mentre un uomo che ha partecipato alla protesta ha affermato: “Crede che siamo il cortile degli Stati Uniti”.
Sudamerica diviso sulle azioni di Trump
Il presidente colombiano Gustavo Petro, ex guerrigliero, ha dichiarato lunedì che intende “riprendere le armi”, in risposta alle minacce del suo omologo statunitense Donald Trump, sullo sfondo di tensioni esasperate tra i due Paesi dopo l’operazione militare lampo degli Stati Uniti.
Donald Trump ha annunciato mercoledì che riceverà il suo omologo colombiano Gustavo Petro alla Casa Bianca “in un futuro prossimo”, dopo una telefonata tra i due leader. Il presidente colombiano ha chiamato per “spiegare la situazione delle droghe e altri disaccordi”, ha scritto Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando di aver “apprezzato il suo tono”. Il capo di Stato USA ha aggiunto di non vedere l’ora di incontrarlo.
“Cerchiamo di prepararci, ma non saremo mai del tutto pronti in caso di deterioramento dovuto alla guerra”, tanto più che l’America Latina è polarizzata di fronte agli Stati Uniti del presidente Donald Trump, assicura Mauricio Jaramillo, il cui Paese condivide più di 2’200 chilometri di frontiera con il Venezuela.
Mentre i governi di destra in Argentina, Ecuador e Cile sostengono il rovesciamento di Nicolás Maduro, quelli di sinistra in Brasile, Messico, Colombia e Uruguay hanno fatto fronte comune per condannarlo.







