Il presidente statunitense Donald Trump (keystone)

Impeachment, il cerchio si stringe

CNN: il voto per mettere in stato d'accusa il presidente USA Trump potrebbe tenersi entro Natale

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Il voto per mettere in stato d'accusa il presidente statunitense Donald Trump potrebbe tenersi entro Natale: lo riferisce la CNN citando fonti democratiche alla Camera. I dem, infatti, stanno già preparando il rapporto per la definizione dei capi d'accusa, che potrebbero spaziare dalla corruzione all'abuso di potere e all'ostruzione della giustizia. Trump è accusato di aver fatto pressioni sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky perché aprisse un'indagine sul rivale politico del magnate, il democratico Joe Biden, usando come leva il blocco degli aiuti militari americani e un invito alla Casa Bianca.

Non sono previste altre deposizioni

Per ora non sono previste altre deposizioni e la speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha escluso di attendere le decisioni dei tribunali sulla mancata comparizione di altri testi, come il segretario di Stato Mike Pompeo, il Capo di gabinetto della Casa Bianca Mick Mulvaney o dell'ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton che, proprio venerdì ha postato un messaggio criptico: "felice di essere tornato su Twitter dopo più di due mesi. Per i retroscena, restate sintonizzati. C'è dell'altro".

La possibilità di un "processo lampo"

Intanto funzionari della Casa Bianca e senatori repubblicani sembrano ormai rassegnati a un voto della Camera a favore dell'impeachment e, durante un incontro privato, hanno discusso sulla strategia da portare avanti in Senato, compresi i tempi della procedura. La possibilità di un "processo lampo" al presidente, che si chiuda già a gennaio, è stata sollevata - scrive il Washington Post - alla presenza, tra gli altri, del capo dello staff della Casa Bianca Mick Mulvaney e di alcuni consiglieri del presidente come il genero Jared Kushner. Nessuna decisione sarebbe stata però ancora presa. L'idea è quella di un processo veloce al Senato, al massimo due settimane, per evitare che lo show politico e mediatico si trascini troppo a lungo. Trump sperava di poter archiviare il procedimento senza dibatterlo, evitando l'umiliazione di un impeachment che, prima di lui, hanno subito solo due presidenti, Bill Clinton e Andrew Johnson.

Trump lancia la sua sfida

"Non mi aspetto di essere messo in stato d'accusa. Penso che sia molto difficile perché non hanno assolutamente nulla ma, se la Camera voterà a favore, ben venga il processo al Senato, lo voglio": ignorando le accuse di 12 testimoni, Trump, nel frattempo ha lanciato la sua sfida in un'intervista telefonica a Fox News, in cui attacca i vertici del partito democratico, la loro indagine di impeachment sull'Ucrainagate e anche alcuni testi, difendendo invece il proprio operato e quello del suo avvocato personale Rudy Giuliani.

ATS/Ansa/M. Ang.
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