Russia, la mobilitazione segreta

TG 20 di giovedì 12.05.2022

In Russia la mobilitazione è anche "forzata"

Per ovviare alla penuria di uomini nell'esercito, Mosca obbligherebbe sempre più persone a combattere - Ne abbiamo parlato con l'avvocato Alexey Tabalov e il giornalista Yurii Colombo

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Si fanno sempre più insistenti le voci di una mobilitazione “nascosta” in Russia, che colpisce lavoratori, studenti e soldati di leva obbligati a combattere in Ucraina.  

“Ci arrivano richieste da tutta la Russia, soprattutto reclute o giovani chiamati per un servizio militare urgente. – racconta l’avvocato Alexey Tabalov, dell’organizzazione Scuola di leva - Ci chiedono come è possibile evitarlo e nel caso fossero già stati reclutati come fuggire dall’Ucraina o evitare di andarci”.

Conferme arrivano anche dal giornalista Yurii Colombo: “Ci sono varie testimonianze riprese soprattutto sul Facebook russo che si chiama VKontakte in cui ci sono stati diversi amici e parenti di ragazzi russi, che sono stati arruolati con la forza”.

L’arruolamento forzato esiste, dichiara inoltre l’avvocato Tabalov: “I giovani vengono prelevati per strada e nel giro di due giorni possono essere chiamati al servizio militare. Ci sono persone costrette con la forza a partecipare all’operazione in Ucraina. Ci sono soldati di leva. Abbiamo diverse segnalazioni in questo senso, che sono stati costretti a firmare un contratto di ferma e appena lo hanno fatto sono stati inviati a combattere”.

Ovviamente c’è chi preferisce fuggire: “Già adesso, questo lo so per certo, decine, se non centinaia di migliaia di giovani russi sono già scappati in Armenia. – dichiara Colombo - Ci si può andare senza visto e quindi si rifugiano lì aspettando di vedere come evolve la situazione”.

Le pressioni non risparmiano chi la guerra la fa per mestiere: “Ci sono anche soldati professionisti a contratto che non vogliono partecipare alle operazioni in Ucraina e per questo subiscono minacce e intimidazioni finché non accettano l’incarico”, afferma l’avvocato di “Scuola di leva”.

Il problema è che senza chiamare dei riservisti non è possibile continuare la guerra. “I soldati hanno bisogno anche di riposare. – spiega Colombo - Non possono combattere sempre. C’è quindi una necessità vitale di trovare nuovi soldati. Se la guerra durerà inevitabilmente ci sarà la mobilitazione generale”. Ma la guerra quanto durerà? “Tutto dipende dalla volontà di una sola persona, cioè Putin. – conclude Tabalov - Tutto dipende da cosa intende fare in Ucraina, da quanto a lungo durerà l’operazione".    

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