Oltretevere

Peter Thiel e l’Anticristo, il mistero delle conferenze sfumate a Roma

Il controverso co-fondatore di Palantir è un visionario che polarizza, capace di muoversi tra i corridoi del potere e le profondità della teologia

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Di: Paolo Rodari 

Oggi il nome di Peter Thiel è tornato al centro dell’attenzione internazionale a causa di una controversia che ha coinvolto l’Angelicum, la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino di Roma, costretta a smentire pubblicamente l’organizzazione di un presunto ciclo di conferenze sull’Anticristo che avrebbe avuto proprio Thiel come protagonista.

Co‑fondatore di PayPal e Palantir Technologies, investitore precoce in Facebook e voce influente della Silicon Valley, Thiel è noto per la sua capacità di anticipare le tendenze e per una visione del mondo plasmata da un libertarismo radicale e da un profondo interesse per la filosofia e la teologia, in particolare per il pensiero di René Girard. Questa combinazione di finanza, politica e speculazione intellettuale lo ha reso una figura tanto affascinante quanto divisiva.

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Il Presidente americano Donald Trump in visita alla chiesa episcopale di San Giovanni a Lafayette Square, a un isolato dalla Casa Bianca, 1° giugno 2020

Trump, Dio e l’America

Laser 20.02.2025, 09:00

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La sua influenza non si limita ai mercati o alle startup: Thiel è stato un sostenitore e consigliere di peso nell’amministrazione Trump, capace di muoversi con disinvoltura tra Washington e la Silicon Valley. Un esempio emblematico del suo raggio d’azione è il rapporto con JD Vance, oggi vicepresidente degli Stati Uniti. È opinione diffusa che Thiel abbia avuto un ruolo determinante nell’avvicinare Vance al pensiero girardiano e, successivamente, alla sua conversione al cattolicesimo nel 2019. Non solo finanziere, dunque, ma anche catalizzatore di idee e mentore spirituale.

Le sue conferenze, spesso circondate da un’aura di esclusività (i partecipanti non possono registrare né trascrivere) mescolano riferimenti filosofici, analisi politiche e scenari escatologici. In passato, ad esempio, Thiel ha interpretato fenomeni contemporanei come l’ambientalismo attraverso lenti apocalittiche, alimentando il fascino e il mistero che circondano i suoi interventi.

È in questo contesto che si inserisce la recente vicenda romana. L’Angelicum, prestigioso centro del pensiero tomista, si è trovato improvvisamente al centro di un vortice mediatico dopo la diffusione di voci insistenti su un ciclo di quattro conferenze dedicate alla figura dell’Anticristo, con Thiel come relatore.

L’università ha reagito con una nota ufficiale firmata dal rettore, Padre Thomas Joseph White, smentendo categoricamente ogni coinvolgimento. Le indiscrezioni, tuttavia, avevano già assunto proporzioni più ampie, arrivando a evocare un presunto intervento delle alte sfere vaticane. Secondo alcune ricostruzioni difficili da verificare, persino Papa Leone XIV avrebbe espresso riserve sulla presenza di Thiel all’Angelicum, chiedendo tramite il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin l’annullamento delle prenotazioni. Altre voci, altrettanto incerte, suggerivano che Thiel avesse consigliato a Vance di ignorare le obiezioni morali del Pontefice sull’intelligenza artificiale.

Indipendentemente dalla veridicità di queste ricostruzioni, la vicenda conferma quanto la figura di Thiel sia ormai un punto d’intersezione tra fede, politica e potere culturale. Allo stesso tempo mette in luce come, ancora una volta, ambienti della destra conservatrice statunitense riescano a proiettare le proprie dinamiche interne ben oltre il perimetro politico, influenzando narrazioni, istituzioni e percezioni pubbliche in modi spesso difficili da decifrare.

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Radiogiornale 12.30 del 12.03.2026 - Il business dei droni e i figli di Trump, il servizio di Chiara Savi

RSI Info 12.03.2026, 15:06

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