Il Ministro della giustizia, William Barr, è in carica da febbraio 2019 (keystone)

Indagine sulle origini del Russiagate

Il neo ministro della giustizia statunitense, Bill Barr, annuncia di voler verificare eventuali irregolarità nell'inchiesta sul presidente Trump

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Il Dipartimento di giustizia statunitense sta creando un apposito team per verificare eventuali irregolarità nella condotta del Russiagate, l'inchiesta sulle interferenze russe nelle presidenziali del 2016 vinte da Trump. Ad annunciarlo è stato Bill Barr durante la sua deposizione al Senato di mercoledì.

"Ritengo ci sia stato spionaggio", ha detto il ministro della giustizia, affermando poi che è necessario capire se le attività di intelligence all'epoca sia stata "adeguatamente resa nota". I servizi statunitensi avevano già fatto sapere di avere spiato i russi durante la campagna elettorale, quando alla Casa bianca c'era ancora Obama, ma adesso Barr vuole accertare se l'FBI abbia svolto le attività di spionaggio in modo improprio.

La posizione del ministro, che ha suscitato le critiche immediate dei democratici, coincide con quella del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il quale ha sempre definito una caccia alle streghe l'inchiesta del procuratore speciale Muller, il cui rapporto finale non è stato ancora diffuso.

Mercoledì Trump ha alzato ulteriormente il tono, dichiarando che il Russiagate è stato avviato "in modo illegale da poliziotti corrotti". Ha poi definito l'indagine un "tentato golpe" per far cadere il presidente. E adesso il suo ministro della giustizia, nominato da poco, ha confermato l'avvio di un'"inchiesta sugli investigatori".

RG/Bleff
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