"L'arte - dice George Voukanos - nonostante la crisi, ci accomuna" (Lef Dakalakis)

"Insieme ce la si può fare"

Storie di Grecia (7) - La crisi può condizionare la cultura, ma non può uccidere la passione di chi l'ama

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È da 25 anni che in un villaggio greco - Elis, 150 abitanti e uno dei teatri della Grecia antica più belli in assoluto - si tiene, ogni anno, il Festival internazionale di antica Elis. Organizzare il Festival quest'anno è stato però particolarmente difficile. La crisi economica - spiega il direttore artistico, George Voukanos, a Lef Dakalakis che è andato a trovarlo - si è fatta sentire pesantemente anche qui.

Christos Christodoulopoulos, sindaco di Elis, racconta delle rinunce di compagnie e artisti scoraggiati dalle difficoltà imposte dal blocco dei capitali. "Eppure - racconta Alexandros Manolopoulos, vice sindaco ed assessore alla cultura di Elis - ce l'abbiamo fatta. Il finanziatore unico della manifestazione è stato il progetto europeo di cooperazione italo-greca "Il viaggio degli eroi" e per noi è stata una grande emozione sentire riecheggiare, nell'antico teatro, le note di "Areton Anotera" (le virtù più alte), l'inno composto per le Olimpiadi di Atene dallo stesso George Voukanos".

"La danza, la recitazione, gli strumenti antichi, l'orchestra sinfonica di giovani musicisti provenienti dalla Germania, il coro sinfonico della radiotelevisione greca. Tutto ciò è stato un connubbio perfetto tra arte e cultura. Il messaggio che ne esce? Uno solo: insieme ce la si può fare".

Red. MM

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