Migliaia di persone si assiepano da giorni davanti all'aeroporto nel tentativo di lasciare il Paese, tornato nelle mani dei talebani (keystone)

Kabul, esplosioni davanti all’aeroporto

Morti e feriti, anche fra gli americani; i primi rapporti indicano che si è trattato di un attentato suicida - Si ipotizza un attacco da parte dello Stato islamico

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Almeno due esplosioni si sono verificate oggi, giovedì, davanti a una delle entrate dall’aeroporto internazionale Hamid Karzai di Kabul. Secondo le prime informazioni, si è trattato di attentati suicida; le informazioni sono frammentarie e il bilancio delle vittime non è ancora noto: feriti e morti si contano tra la popolazione afghana (fino a 20 morti e 50 feriti, secondo un portavoce talebano, ma altre fonti parlano di almeno 40 morti) e anche tra i militari statunitensi, come ha confermato il portavoce del Pentagono John Kirby, senza tuttavia specificare il numero delle vittime.

 

Una delle due esplosioni si è verificata davanti all'Abbey Gate, uno dei tre punti di accesso allo scalo dove da giorni si stanno recando migliaia di afghani desiderosi di lasciare il Paese, tornato nelle mani dei talebani. L'altra, come confermato dal portavoce del Pentagono - che parla di un attacco "complesso" - si è verificata nel vicino Baron Hotel.

Gli attacchi non sono ancora stati rivendicati, ma secondo fonti militari sono stati compiuti dalla branca afghana dell'organizzazione Stato islamico, che si pone in netto contrasto con i talebani.

 

Chiuse tutte le entrate

Nel frattempo, tutti i "gate" dell'aeroporto dove da giorni vengono controllati i documenti dei civili in fuga dal Paese sono stati chiusi dopo l'attentato suicida. Lo riferiscono fonti statunitensi a Fox news. Non risulta per ora la presenza di vittime tra i militari britannici, che solitamente stazionano proprio nell'aerea dove è stato perpetrato l'attacco. A dichiararlo alla BBC sono fonti del Ministero della difesa britannico. Le stesse fonti specificano tuttavia che  "è ancora presto per saperlo di sicuro".

 

Lo spettro dello Stato islamico

La notizia arriva dopo giorni di tensione, con i servizi di intelligence che avevano già sottolineato il rischio di attentati, non da parte dei talebani, ma appunto da parte dell'organizzazione Stato islamico (IS), la cui costola in Afghanistan – chiamata ISIS - Khorasan (antico nome persiano di parte dell'Asia Centrale) – conta fino a 2'000 combattenti nel Paese, molti dei quali di origine straniera.

L'ISIS torna a far paura

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TG 20 di mercoledì 25.08.2021

 
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