La Croazia, 3,9 milioni di abitanti, è nell'UE dal 2013 (keystone)

La Croazia in Schengen dal 2023

Via libera dell'Unione Europea, dal primo gennaio fine dei controlli ai confini terrestri - No a Bulgaria e Romania

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Oltre a introdurre l'euro come moneta al posto della kuna, la Croazia a inizio 2023 entrerà anche a far parte dell'area Schengen, all'interno della quale più di 400 milioni di cittadini di 22 Stati dell'Unione Europea e di quattro Paesi associati, fra cui la Svizzera, viaggiano liberamente. Gli Stati membri, inoltre, emettono visti validi per l'insieme di quest'area.

Allargamento Schengen

Allargamento Schengen

TG 20 di giovedì 08.12.2022

I controlli alle frontiere terrestri e marittime croate verranno meno già dal 1° gennaio - e questo dovrebbe ripercuotersi positivamente sulle code estive - mentre negli aeroporti la transizione avverrà in primavera.

 

Il via libera a Zagabria è stato dato giovedì dai membri dell'UE, che si sono divisi invece per quanto riguarda gli altri due candidati: Romania e Bulgaria saranno costrette così a pazientare. Le resistenze al loro ingresso sono venute in particolare da Olanda (per la sola Bulgaria) e Austria. Vienna ha votato contro perché - secondo il ministro dell'interno Gerhard Kanner - "non è normale estendere un sistema che in molti luoghi non funziona correttamente". Sotto accusa, l'immigrazione illegale: oltre 100'000 persone hanno passato clandestinamente da inizio anno i confini austriaci attraverso la cosiddetta rotta balcanica.

La posizione elvetica sul caso della Croazia non è ancora nota: il Consiglio federale si pronuncerà verosimilmente il 21 dicembre. Il solo impatto sarebbe sul traffico aereo, perché alle frontiere terrestri elvetiche i croati non saranno controllati.

A metà novembre - va ricordato - il Governo svizzero aveva stabilito di reintrodurre i contingenti per i lavoratori croati il prossimo anno, dopo che in questo le richieste di permessi hanno superato ampiamente le attese.

 
ATS/pon
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