Una manifestazione di massa, con quasi 50’000 persone (secondo gli organizzatori, invece 15’000 secondo le autorità) per le strade di Torino a difesa degli spazi sociali e di Askatasuna, centro sociale sgomberato il 18 dicembre. Un evento iniziato pacificamente, che ha riunito sindacati di base, militanti di centri sociali italiani ed esteri, il movimento No Tav e anche il fumettista Zerocalcare lungo il percorso autorizzato. Poi, in un attimo, il caos.

La manifestazione era iniziata in modo pacifico tra le strade di Torino
Gli “antagonisti” (anarchici e autonomi) hanno atteso il buio, si sono separati dal corteo ufficiale e hanno tentato di sfondare i cordoni delle forze dell’ordine. La guerriglia si è così scatenata in punti diversi del quartiere Vanchiglia, dove aveva sede il centro sociale. Gli attivisti con il volto coperto hanno lanciato bombe carta e fuochi d’artificio contro gli agenti in corso Regina Margherita, ma anche al campus universitario Einaudi, non distante. Un agente è stato circondato, preso a calci e colpito con un martello. Sono stati aggrediti anche la giornalista RAI Bianca Leonardi e il suo operatore. Negli ospedali torinesi sono stati portati 29 agenti e un numero imprecisato di manifestanti.

La protesta è diventata violenta
Il bilancio, al momento, è di almeno due persone arrestate e di tre denunciate. Sabato le persone fermate e portate in questura per accertamenti erano una decina.

Contro gli agenti sono stati lanciati fuochi d'artificio e bombe carta
La politica ha condannato i fatti: la premier Giorgia Meloni ha parlato di “aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta”. ll Capo dello Stato Sergio Mattarella ha telefonato al titolare del Viminale Matteo Piantedosi - che ha definito gli antagonisti “un pericolo per la democrazia” - per esprimere solidarietà all’agente aggredito. Il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato “solidarietà alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine”, aggiungendo: “Avanti tutta con arresti, sgomberi e nuovo pacchetto sicurezza”. La segretaria del Partito Democratico (PD), Elly Schlein, ha espresso solidarietà alla polizia e affermato: “Quelle che giungono da Torino sono immagini inqualificabili di una violenza inaccettabile”. Ha aggiunto: “La nostra condanna della violenza è, come sempre, la più ferma e auspichiamo che gli aggressori vengano individuati al più presto”.










