La Sea Watch in un'immagine d'archivio scattata in maggio (©Keystone)

La Sea watch resta in mare

La Corte europea per i diritti umani di Strasburgo ha respinto il ricorso presentato dalla comandante Carola Rackete, e dai 42 migranti a bordo

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La Corte europea per i diritti umani di Strasburgo ha respinto il ricorso presentato dalla comandante Carola Rackete, e dai 42 migranti a bordo della Sea Watch, per chiedere all'Italia di consentire lo sbarco dei migranti in mare da 13 giorni al largo di Lampedusa, chiedendo tuttavia che il governo assicuri loro l'assistenza necessaria.

"Una conferma che la nostra è una scelta di ordine, buon senso, legalità e giustizia", ha dichiarato il ministro dell'interno Matteo Salvini che, di fronte all'appello dei profughi sulla nave, aveva replicato con un no: "La Sea Watch in Italia non arriva, possono stare lì fino a Natale. In 13 giorni, se avessero davvero avuto a cuore la salute dei migranti sarebbero andati e tornati dall'Olanda".

Stando ai media italiani è ora possibile che la capitana Carola Rackete decida di fare comunque rotta verso il porto di Lampedusa, andando incontro alle sanzioni previste dalla legge: multe fino a 50mila euro e confisca dell'imbarcazione.

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