La morte del ghiacciaio islandese

L’Okjökull è il primo a perdere il suo status ed entro il 2200 spariranno tutti quelli dell’isola. Il memoriale con la “Lettera al futuro”

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Il 18 agosto in Islanda verrà celebrata, con la posa di un memoriale, la morte ufficiale del primo ghiacciao, l’Okjökull, conosciuto anche come “Ok Glacier”. Dei circa 400 ghiacciai islandesi è stato il primo a perdere il suo status a causa del riscaldamento climatico.

Nel 2014 gli scienziati si sono infatti accorti che era diventato troppo sottile per poter scorrere in avanti sotto il proprio peso. Per farlo le masse di ghiaccio devono avere uno spessore tra i 40 e i 50 metri: “Anche se non ho con me una trivella per misurare, posso dire con certezza che lo spessore è solo tra i 10 e i 20 metri” spiega dal posto il glaciologo islandese Oddur Sigursson. E proprio la comunità dei glaciologi stima che entro il 2200 tutti i ghiacciai islandesi saranno scomparsi, compreso il Vatnajokull, il più grande d’Europa.

Per celebrare la scomparsa dell’ “Ok glacier” verrà installata una targa con una “Lettera al futuro”: “Questo monumento è per farvi sapere che sappiamo cosa sta succedendo e cosa sarebbe necessario fare… Solo voi potrete stabilire se l’abbiamo fatto” recita il testo.

EBU/Reuters/dielle
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