La premier giapponese Sanae Takaichi, in carica da meno di quattro mesi, ha annunciato lunedì in conferenza stampa che all’inizio della sessione ordinaria di venerdì scioglierà il Parlamento per andare a elezioni anticipate l’8 febbraio, al termine quindi di una campagna brevissima.
La leader conservatrice intende sfruttare l’attuale tasso di popolarità, superiore al 60%, per aumentare la soglia di consenso nel Legislativo, dove la coalizione di governo detiene una maggioranza risicata alla Camera bassa, ottenuta grazie all’appoggio di tre deputati indipendenti. Da una posizione di forza le verrebbe più facile promuovere il suo programma per contrastare l’inflazione, rilanciare l’attività economica e rafforzare la difesa, sulla sfondo di crescenti tensioni con la Cina. Il nuovo Parlamento dovrà approvare il budget record per l’esercizio che comincia in aprile e potrebbe dare una stretta all’immigrazione, in un Paese dove solo il 3% della popolazione è nato all’estero.
Contrariamente alla premier, il suo partito, il PLD (liberal-democratico) che governa a Tokyo da decenni quasi senza interruzioni, si trascina un’immagine negativa segnata dagli scandali.

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Notiziario 19.01.2026, 11:00
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