Una donna parla con i poliziotti durante la protesta a Minsk (keystone)

La piazza sfida ancora Lukashenko

Terza domenica di proteste in Bielorussia contro il presidente - Decine di arresti tra i manifestanti, Putin pronto a intervenire

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Decine di migliaia di manifestanti sono tornate nuovamente in piazza domenica, a Minsk, per protestare contro il potere di Alexander Lukashenko. Il presidente bielorusso ha ottenuto il suo sesto mandato consecutivo con le contestate elezioni dello scorso 9 agosto. Da allora si trova a fronteggiare una serie di proteste senza precedenti, represse in alcuni casi con l'uso della forza.

Anche domenica, la polizia, schierata in tenuta antisommossa, ha arrestato decine di persone, senza però ricorrere a gas lacrimogeni, granate assordanti o proiettili di gomma come avvenuto in precedenza.

 

I risultati delle elezioni sono stati rifiutati dall'Unione Europea, che ha annunciato sanzioni contro gli alti funzionari del Governo bielorusso e ha condannato l'uso della violenza da parte delle autorità. Alexander Lukashenko, che in un primo momento si era mostrato aperto a possibili riforme, in questi giorni si sta riavvicinando sempre di più al suo storico alleato - la Russia - denunciando un complotto dell'Occidente ai danni della stabilità del Paese.

Vladimir Putin (67 anni), che domenica ha telefonato all'omologo bielorusso per fargli auguri di compleanno (66 anni), si è detto pronto a mandare rinforzi al suo vicino in caso di degenerazione delle proteste.

 
ATS/AFP/eb
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