La pioggia spegne gli incendi

In Australia continua l'emergenza ma le precipitazioni hanno dato una svolta alla crisi

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Da settembre l’Australia è in fiamme. Gli stati del Nuovo Galles del Sud e di Victoria sono i più colpiti dagli incendi, i peggiori nella storia del paese.

Il bilancio è drammatico. Almeno 33 persone hanno perso la vita, interi villaggi sono stati distrutti e milioni di animali sono morti.

Le cose però stanno cambiando. Proprio il sud-est del paese è stato investito dal maltempo. Dei nubifragi che continueranno per giorni e che hanno già spento la metà degli incendi. A tirare un sospiro di sollievo è Sydney, dove non pioveva così tanto da 15 mesi.

“È fantastico svegliarsi con così tanta pioggia” ha twittato il sindaco della città.

“Non potremmo essere più felici. Anche se c’è ancora tanto da fare” hanno detto i pompieri del Nuovo Galles del Sud. Ma se la lotta contro le fiamme è arrivata a un punto di svolta, a preoccupare ora sono i danni creati proprio dalla pioggia, che ha provocato molte inondazioni.

Ci sono ancora molti incendi fuori controllo però vicino a Canberra. La zona è stata solo sfiorata dalle piogge e l’allerta è ancora alta.

 

Esercito e pompieri saranno mobilitati fino ad aprile, il mese che segna la fine del periodo arido, il più pericoloso per l’Australia.

 
gmg
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