Ospedali al collasso in Amazzonia

TG di venerdì 15.01.2021

La variante brasiliana fa paura

Timori che sia più contagiosa dell'inglese e della sudafricana, così Londra blocca gli arrivi da Sudamerica e Portogallo - A Manaus ospedali al collasso, finito l'ossigeno

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Destano sempre più preoccupazione le mutazioni del coronavirus. Oltre alla variante inglese e a quella sudafricana, a fare paura ora sono le varianti brasiliane, a quanto pare ancora piu contagiose delle altre. La Gran Bretagna ha per questo bloccato gli arrivi da Portogallo e Sudamerica, mentre nel paese l'allarme riguarda soprattutto Manaus, la capitale dello stato dell'Amazzonia dove gli ospedali sono al collasso e dove mancano le bombole d'ossigeno.

Non è solo il personale medico a correre per le ultime bombole d’ossigeno, anche i famigliari dei pazienti ricoverati stanno cercando di recuperare, come possono, questo bene prezioso. Così raro da essere rivenduto a caro prezzo. La polizia locale ha fermato nella notte un furgone con 33 bombole di ossigeno destinate al mercato nero. Non sono dunque bastati il rifornimenti degli scorsi giorni: 400 bombole d’ossigeno in totale, trasportate dai militari in aereo. Una situazione critica che ha spinto alcuni manifestanti a scendere in strada.

Oggi un nuovo carico è arrivato a destinazione, mentre il presidente Jair Bolsonaro ha affermato che il Governo ha fatto tutto il possibile per aiutare la città. Un ospedale da campo militare verrà presto istallato, intanto oltre 200 pazienti vengono trasferiti in altre regioni.

Aiuti arrivano anche dal vicino Venezuela. Oggi il Governo ha annunciato l'invio di rifornimenti d'ossigeno a Manaus.

Il tasso di mortalità in Amazzonia si eleva a 143 vittime per 100mila abitanti. Ben oltre la media nazionale. E così da venerdì nello Stato brasiliano scatta un coprifuoco di dieci giorni.

Il Brasile, dopo gli Stati Uniti, è il Paese che conta più morti, oltre 205'000. Ciononostante la campagna di vaccinazione non è ancora cominciata. L'inizio è previsto per il 20 gennaio e, ha promesso il ministro della salute, la priorità andrà a Manaus.

TG/M. Ang.
Condividi