La voce di chi conosce i danni climatici

Molti attivisti sono scesi per strada in occasione di "Fridays for future" chiedendo ancora una volta politiche più efficaci contro l'emergenza

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"Quando si parla della crisi climatica bisogna ascoltare le persone che già la stanno vivendo". È questo il messaggio lanciato da Stoccolma da un'attivista climatica proveniente dalle Filippine. Come lei, molti altri giovani sono scesi in strada in occasione di "Fridays for future", lo sciopero organizzato per attirare l'attenzione dei Governi sulla crisi climatica.

Tra i presenti naturalmente la padrona di casa Greta Thunberg, che ha preso parte al corteo. Un altro ragazzo, brasiliano, ha invece puntato il dito contro Stati Uniti ed Europa: "I Paesi europei sono storicamente responsabili della maggior parte delle emissioni di CO2 insieme agli Stati Uniti, quindi esigiamo che loro, insieme agli USA, agiscano".

Scene analoghe anche a Berlino, dove i presenti hanno chiesto al futuro Governo di affrontare l'emergenza con maggiore enfasi: "Il cambiamento climatico è uno dei problemi
più urgenti della nostra epoca e una grande minaccia per me, per i nostri figli e per tutta la nostra generazione. Spero che la nostra presenza metta un po' di pressione sui negoziati della coalizione in modo che questo problema sia trattato urgentemente".

 
FD
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