Le compagnie aeree stanno fronteggiando un momento difficile. Da un lato il forte aumento del costo del cherosene con il petrolio che oggi è tornato a quota 110 dollari il barile. Dall’altra la poca voglia di molti turisti di prendere l’aereo. Sono state avanzate quindi delle richieste, verso le autorità europee e nazionali, per ammorbidire diverse delle regole che condizionano il settore dell’aviazione.
Le richieste delle compagnie aeree
Tra le misure desiderate, alcune interessano da vicino i passeggeri. Una è l’abolizione dell’obbligo di pagare un risarcimento in caso il volo sia cancellato per mancanza di carburante. Il rischio di rimborsi metterebbe molte compagnie in grosse difficoltà.
Un’altra, che è già al vaglio del Parlamento europeo, è quella di valutare la possibilità di portare a bordo un bagaglio a mano gratuitamente in più, oltre a quello consentito. Una procedura che alcune compagnie di bandiera fanno già, ma per una low cost questo sarebbe un problema più che un vantaggio, in quanto aumenterebbe i tempi di sosta di un aereo in un aeroporto e le low cost fanno della velocità tra svuotamento e riempimento di un velivolo una delle loro specificità per mantenere i costi bassi.
Altro cambiamento che si chiede è che venga abolito il divieto di tinkering. In pratica oggi un aereo non può caricare più carburante del necessario alla partenza, già sapendo che dovrà rifornirsi a costi maggiori nell’aeroporto di destinazione. E poi c’è la questione degli slot, ovvero quel lasso di tempo che una compagnia ha in un aeroporto e che costringe a volare anche con velivoli mezzi vuoti. Proprio per non perdere questa finestra temporale si chiede che questa regola venga abolita dalle autorità.
Sono arrivate delle aperture a talune di queste richieste, se la situazione dovesse peggiorare, ma si sottolinea che in ogni caso queste deroghe sarebbero temporanee.







