Putin ha tuonato contro l'UE anche dalla tribuna di Expo
Putin ha tuonato contro l'UE anche dalla tribuna di Expo (Keystone)

Le sanzioni russe fanno male

A rischio 10'000 impieghi in Svizzera, 2 milioni in Europa - Perdite di 100 miliardi di euro

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Vladimir Putin lo aveva detto all’Europa: le misure adottate per danneggiare la Russia finiranno per farvi male. E non aveva torto. Secondo uno studio, realizzato dall'Istituto austriaco per la ricerca economica per conto dei quotidiani europei formanti la Leading European Newspaper Alliance (vedi sotto), le conseguenze per l'Europa e anche per la Svizzera delle limitazioni al commercio decise in relazione alla crisi ucraina sono peggiori di quanto messo in conto dalla Commissione.

Le conseguenze sono già visibili sulle economie dei 27 e non solo, ma l’analisi presentata venerdì traccia uno scenario nero: un continuo calo delle esportazioni verso Mosca con perdite che, sul lungo periodo, potrebbero aggirarsi attorno ai 100 miliardi di euro mettendo a rischio 2 milioni di impieghi. A pagare il prezzo più elevato, tra i confini europei, è la Germania, che potrebbe perdere fino all’1% del PIL e 500’000 posti di lavoro. Seguono Italia (200’000) e Francia (150'000). Per la Svizzera si stima che gli impieghi a rischio siano 10'000.

 

La discrepanza rispetto alle previsioni di Bruxelles si spiega con i diversi fattori presi in considerazione nelle analisi. Quella della Commissione guardava soprattutto al corto termine ed era basata su un certo ottimismo quanto alla ripresa dell'export agricolo verso altri paesi.

Diem/RG

Sette quotidiani riuniti in LENA

L'inchiesta è stata condotta da giornalisti del LENA (Leading European Newspaper Alliance) di cui fanno parte Tages-Anzeiger, Tribune de Genève, Repubblica, Die Welt, El Pais, Le Figaro e Le Soir.

 
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