Ratzinger, papa emerito (reuters)

"Le sue parole hanno un forte impatto"

La presa di posizione di Papa Ratzinger a favore del celibato dei preti fa discutere. Secondo il vaticanista Paolo Rodari esprime lo scontro in atto nella Chiesa

"La tempistica fa pensare: Sembra una fuga in avanti di Ratzinger e dell’ala conservatrice della Chiesa cattolica, una manovra per influenzare Papa Bergoglio”. È questa la lettura che Paolo Rodari, giornalista di Repubblica dà del libro firmato a 4 mani dal Papa emerito Benedetto XVI e dal cardinale africano Robert Sarah in cui si definisce "indispensabile il celibato dei preti". Una presa di posizione forte, in aperto contrasto con quanto uscito in autunno dal Sinodo sull’Amazzonia sulla possibilità di aprire ai preti sposati e in attesa che Francesco prenda una decisione definitiva.

Molti si chiedono se tutto ciò sia il preludio ad uno scontro ancora più violento all’interno della Chiesa, con Ratzinger a rappresentare l’opposizione a Bergoglio. Rodari non è sicuro che Ratzinger sia cosciente delle conseguenze di quanto scritto. “Un’uscita di questo tipo è una spina nel fianco per il Papato attuale, ma non è la prima volta che la figura del Papa Emerito viene usata come contraltare a Francesco", spiega il vaticanista di Repubblica ai microfoni del Radiogiornale. "Se viene solleticato su temi teologici a lui cari, Ratzinger non si tira indietro, ma non sono convinto che lui si renda pienamente conto di cosa comportino le sue parole", aggiunge.

È difficile capire se Papa Bergoglio sarà influenzato da queste eminenti pareri. “Francesco non decide mai da solo, ma cerca sempre di capire qual è l’opinione dominante nella Chiesa", conclude Rodari. "Ormai il suo Pontificato si gioca sul dualismo tra progressisti e conservatori e io penso che Bergoglio abbia capito che non toccherà a lui a prendere decisioni definitive. Ha aperto dei grandi processi che molto probabilmente non sarà lui a portare a termine", conclude.

Anna Valenti

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