Los Angeles, si spara ancora

Ucciso un professore della prestigiosa UCLA e il problema delle armi facili resta alla ribalta in USA

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Il campus UCLA e tutta la città di Los Angeles sono sotto choc dopo che nella mattina di ieri, mercoledì, un uomo ha aperto il fuoco nel dipartimento di Scienze Ingegneristiche dell'Ateneo uccidendo William S. Klug, professore e ricercatore per l'università californiana. Centinaia di studenti sono stati allontanati e le forze dell'ordine sono state impegnate fino alla tarda serata per riportare la situazione alla normalità.

"Non si tratta certo di un caso isolato. Quello che è accaduto alla UCLA potrebbe ripetersi ogni giorno in qualsiasi luogo pubblico della città – dice Hollye Drexter, vice-presidente di Woman Against Gun Violence, associazione che da anni cerca di sensibilizzare l'amministrazione di Los Angeles ad una severa regolamentazione sul porto d'armi – . Ogni giorno in California vengono vendute 250 armi da fuoco. Si tratta solamente dei dati ufficiali che non considerano le compravendite tra privati. Fino a che non esisteranno veri e propri controlli chiunque è autorizzato a portare con sè la propria pistola, portando la città ad una situazione fuori controllo".

Intanto il rettore UCLA Gene D. Block, a capo di una delle Universita' piu' prestigiose del Paese con oltre 43.000 studenti, lancia una promessa: “Dobbiamo ripensare la sicurezza nel Campus, non possiamo perdere altre vite".

Riccardo Ferraris

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