Il paese continua a essere in preda alla violenza (reuters)

Messico, nuovo omicidio politico

La vittima è il candidato dell'opposizione René Tovar. Sale a 91 il numero di attivisti e candidati uccisi durante la campagna elettorale. Si vota domenica

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Il candidato del Partido Movimiento Ciudadano (opposizione) a sindaco di Cazones (Messico settentrionale), René Tovar, è stato ucciso la notte scorsa a colpi di arma da fuoco nella sua abitazione. Lo riferisce il quotidiano El Universal di Città del Messico. Secondo fonti della polizia, un gruppo di individui armati avrebbe tentato di rapirlo, ma durante l'attacco, di fronte alla sua tenace resistenza al sequestro, gli avrebbero sparato.

Al riguardo l'istituto privato Etellekt ha reso noto che con questa vittima, e con l'uccisione nello Stato di Guajuanato di un militante del Partido Acción Nacional (Pan), è salito a 91 il numero di attivisti politici e candidati uccisi nel corso della campagna elettorale per le importanti elezioni di medio termine che si terranno domani (domenica).

I media locali non hanno esitato a definire quella appena conclusa "la campagna elettorale più violenta della storia messicana", durante la quale, oltre agli assassinii, vi sono stati ben 782 attentati e aggressioni fra il settembre 2020 e il maggio 2021.

Oltre 95 milioni di elettori potranno recarsi alle urne per un voto che riguarda il rinnovo integrale dei 500 membri della Camera dei Deputati, oltre a 15 dei 32 governatori, 30 delle 32 assemblee legislative statali e i sindaci e consiglieri di 1.500 dei 2.500 comuni messicani.

ATS/M. Ang.
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