Nepal: la ricerca dei corpi sotto le macerie
Nepal: la ricerca dei corpi sotto le macerie (keystone)

Nepal, mancano acqua e farmaci

Un paese nel caos secondo le testimonianze di alcuni ticinesi sul posto

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Continua a salire il bilancio delle vittime del terremoto che ha devastato il Nepal sabato mattina. Secondo le ultime stime del Governo, il numero dei morti sarebbe di 2’500, con 5’580 feriti. Il DFAE non è finora a conoscenza di vittime svizzere mentre il sito del Blick parla di circa venti connazionali presenti sulle montagne e luogo di numerose valanghe. La RSI è a conoscenza di almeno 3 ticinesi presenti sul luogo del sisma.

Yasmin Zanini, giovane donna ticinese che partecipa ad un programma internazionale di volontariato, raggiunta telefonicamente ha descritto "una situazione caotica", con scosse che si sono seguite per tutta la notte tra sabato e domenica, che li costringe a dormire in tenda nel cortile di una scuola. Intanto si procede con l’interminabile conta delle vittime e l’unico momento di evasione da questo dramma, ha fatto notare, è la voglia dei bimbi di sorridere, di avvicinare gli adulti per parlare, per essere distratti, nella speranza che vivano nel modo più appropriato per la loro età questa esperienza. Bambini che, come sottolineato domenica dall’Unicef, in questa parte del mondo sono la metà della popolazione. La Catena della solidarietà prosegue con la raccolta di fondi che ha già messo in campo anche a favore della Siria e dei profughi del Mediterraneo.Lo si può fare tramite il conto postale numero 10-15000-6 o su internet, scrivendo "Nepal" o "Siria". In assenza di indicazioni il denaro sarà diviso in parti uguali fra i due settori.

Nel paese gli ospedali devono fare i conti con edifici lesionati, difficoltà di trasporto dei feriti, problemi nella fornitura di farmaci ed elettricità. Le condutture di acqua sono saltate e le condizioni igieniche dei superstiti sono già diventate una priorità. In alcune aree sono state organizzate pire di fuoco per cremare i morti.  L’unica notizia positiva è che l'aeroporto internazionale della capitale Kathmandu è nuovamente aperto ai voli che trasportano aiuti e a quelli commerciali, dopo uno stop di circa 4 ore seguito alla ultima forte replica del terremoto.

ATS/RG/sdr

Dal TG20:

Le dimensioni e gli effetti devastanti del terremoto in Nepal si stanno sempre più allargando: sarà fatto il punto della situazione lunedì a Modem

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