Brasile, tra criminalità e repressione

TG 20 di domenica 06.01.2019

Nuove violenze a Fortaleza

Il Governo brasiliano ha inviato centinaia di uomini delle forze di sicurezza per contrastare le gang

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Attacchi incendiari ai danni di auto, bus e banche e altri atti di violenza e vandalismo sono proseguiti nel fine settimana a Fortaleza e in altre località della Stato brasiliano di Ceará, nel nord-est del paese, malgrado l'invio da parte del Governo di alcune centinaia di uomini delle forze di sicurezza per pattugliare le strade. La polizia ha ucciso due sospettati in una sparatoria e oltre 100 persone sono finite in carcere da quando l'ondata di criminalità attribuita alle gang locali ha avuto inizio mercoledì.

RG 18.30 del 06.01.2019 La corrispondenza di Emiliano Guanella sui primi giorni di Jair Bolsonaro al potere
RG 18.30 del 06.01.2019 La corrispondenza di Emiliano Guanella sui primi giorni di Jair Bolsonaro al potere
 

La decisione di mandare i militari è stata firmata dal ministro della giustizia e della sicurezza pubblica, l'ex giudice anticorruzione Sergio Moro, e costituisce una prima dimostrazione del pugno duro annunciato dal presidente Jair Bolsonaro.

In carica da appena cinque giorni, il 63enne capo dello Stato -un ex ufficiale- ha promesso di "liberare il paese dal politicamente corretto e dal socialismo" e ha già preso alcune decisioni controverse, come quella di affidare la demarcazione delle terre riservate alle popolazioni indigene al Ministero dell'agricoltura, alla cui testa c'è la numero uno della lobby dei latifondisti. Domenica ha inoltre suscitato la reazione negativa dell'esercito la sua dichiarazione favorevole all'apertura nel paese di una base militare statunitense.

ATS/AFP/pon
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