A Minneapolis anche la Guardia Nazionale (keystone)

Nuovi scontri a Minneapolis

Terza notte di tafferugli nella città statunitense dopo l'uccisione di un afroamericano; si dimettono il capo della polizia e l'agente che ha sparato

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Tensione a Brooklyn Center, sobborgo alle porte di Minneapolis (USA), per la terza notte di proteste provocate dall'uccisione del ventenne afroamericano Daunte Wright da parte di un'agente di polizia (Kim Potter, 48 anni, in servizio da 26 anni) che nel frattempo ha dato le dimissioni.

Le immagini delle TV americane hanno mostrato la folla di manifestanti davanti al dipartimento di polizia, nonostante mancassero pochi minuti al coprifuoco e nonostante il maltempo. La situazione, dapprima sotto controllo, è poi degenerata con lanci di bottiglie e sassi contro gli agenti che rispondono con spray al peperoncino per cercare di allontanare la folla. Le TV locali parlano anche dell’uso di gas lacrimogeno da parte della polizia che ha invitato i manifestanti a disperdersi e a fare ritorno alle loro case dichiarando che l’assembramento era illegale.

Nelle ultime ore, oltre alla poliziotta coinvolta nella faccenda, sono giunte anche le dimissioni del locale capo della polizia del Dipartimento di Brooklyn Center, Tim Gannon. Lo ha comunicato Mike Elliott il sindaco del sobborgo della città statunitense.

ATS/ANSA/Reuters/Swing

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