Un omaggio per il soldato deceduto lasciato al War Memorial di Ottawa
Un omaggio per il soldato deceduto lasciato al War Memorial di Ottawa (©Keystone)

Ottawa, "ha agito da solo"

La sparatoria al Parlamento non è stato opera di un commando come si temeva ma di "un lupo solitario"

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La sparatoria al Parlamento di Ottawa è stata opera di una persona sola. Lo ha stabilito la polizia canadese dopo 24 ore di incertezza.

Nessun commando in azione, nessuna cellula dormiente passata alla fase operativa e nessun complice da braccare, come si era creduto. Se un ex poliziotto di nome Kevin Vickers, oggi gran cerimoniere alla Camera, non avesse però bloccato il killer a pochi metri dalla soglia dell'aula parlamentare sarebbe diventato impossibile evitare una strage. E una massacro era molto probabilmente quello che voleva Michael Zehaf-Bibeau, 32 anni, ex tossicodipendente, pregiudicato, di recente convertito all'Islam e che stava cercando di partire per la Siria.

Ottawa, il giorno dopo
Ottawa, il giorno dopo (©Keystone)

Una storia inquietante la sua, che ricorda quella di Martin Couture-Rouleau, il canadese anch'egli divenuto musulmano e che giorni fa ha ucciso, investendolo con l'auto, un soldato. Tra le due vicende però, ha stabilito la polizia, non vi è nessun legame.

Intanto l'incubo 'lupi solitari' toglie il sonno a Ottawa come a Washington. L'Fbi e la Homeland Security hanno diffuso un dispaccio a tutte le forze dell'ordine americane chiedendo di “essere vigili”, mentre sono stati rafforzati i controlli al confine con il Canada.

ATS/CC

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