Le elezioni si avvicinano, gli estremisti si scatenano (keystone)

Pakistan, bombe ai comizi

Due attentati, pochi giorni prima delle legislative, fanno decine di morti

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Due esplosioni hanno insanguinato il Pakistan venerdì, a meno di due settimane dalle legislative, provocando la morte di più di 130 persone e il ferimento di altre centinaia. Il primo scoppio si è verificato a Mastung, nel sud-est, durante un comizio a cui partecipava Mir Siraj Raisani, capofila di un partito locale, il quale è rimasto ucciso; il secondo a Bannu, nel nord-ovest, al passaggio del convoglio di un candidato.

Il periodo preelettorale era iniziato martedì con un altro attentato, costato la vita a 22 persone a Peshawar, nel nord-est. Il gesto era stato poi rivendicato dai talebani, mentre ora è lo Stato islamico a farsi avanti.

Per quanto riguarda il fronte politico, va segnalato l'avvenuto arresto a Lahore di Nawaz Sharif, rientrato da Londra, dove si trovava al capezzale della moglie malata, e della figlia. L'ex primo ministro era stato condannato una settimana fa a dieci anni di prigione per corruzione. Destituito nel 2017, dopo che erano emerse informazioni sui capitali che la famiglia detiene all'estero, gode tuttora di larghissimo seguito, ciò che rischia d'infiammare ulteriormente una campagna già segnata dalla violenza. 

AFP/MarGù

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